Rinnovabili • trump-fusione-nucleare Rinnovabili • trump-fusione-nucleare

Un accordo sul nucleare da 6 mld porta il nome di Trump e solleva serie preoccupazioni

Se l'accordo dovesse andare in porto, metterebbe Trump in concorrenza con altre società energetiche su cui il Governo statunitense esercita la propria influenza finanziaria e normativa. Il Presidente, inoltre, ha già provato ad accelerare le procedure per la valutazione di sicurezza delle nuove centrali nucleari e di abbassare le soglie accettabili di esposizione alle radiazioni.

trump-fusione-nucleare
President Trump signs Executive Orders in the Oval Office. Credits: The White House

L’espansione dell’impero commerciale di Trump nella fusione nucleare pone un rischio evidente di conflitto di interessi. Trump Media progetta infatti di fondersi con un’azienda all’avanguardia specializzata in questa tecnologia. Di conseguenza, il Presidente avrà un importante interesse finanziario in un’impresa le cui fortune saranno influenzate dalle azioni intraprese dalla sua stessa Amministrazione.

Trump Media, dai social alla fusione nucleare: il matrimonio da 6 miliardi di dollari

TAE Technologies, azienda impegnata nello sviluppo della fusione nucleare, ha dichiarato la scorsa settimana di voler fondersi con Trump Media & Technology Group. Trump è il maggiore azionista della società di investimenti in criptovalute e social media, attualmente in perdita, che porta il suo cognome, e resterà un investitore importante nella società anche dopo l’operazione azionaria. Il valore stimato della nuova entità supera i 6 miliardi di dollari. Trump Media è la società madre di Truth Social, la piattaforma di social media del Presidente, attualmente in grandi difficoltà finanziarie.

Espansione dell’impero Trump nella fusione nucleare: conflitto di interessi palese

Se l’accordo dovesse andare in porto, metterebbe Trump in concorrenza con altre società energetiche su cui il Governo statunitense esercita la propria influenza finanziaria e normativa. Il Presidente, inoltre, ha già provato ad accelerare le procedure per la valutazione di sicurezza delle nuove centrali nucleari e di abbassare le soglie accettabili di esposizione alle radiazioni.

Le aziende attive nel settore della fusione nucleare sono regolamentate dal Governo federale e la tecnologia avrà bisogno di risorse finanziarie ancora più consistenti per diventare commercialmente valida.

Richard Painter, il massimo responsabile di etica dell’ex presidente George W. Bush, ha commentato alla CNN: “Tutti i Presidenti dalla Guerra Civile in poi hanno disinvestito in affari commerciali che sarebbero entrati in conflitto con i loro doveri ufficiali. Il Presidente Trump ha fatto l’opposto“. Chiunque, tranne il Presidente o il Vicepresidente, potrebbe commettere un reato se partecipasse a una questione governativa in cui sapesse di avere un interesse finanziario.

La Corte Suprema ha garantito a tutti i Presidenti un’immunità quasi totale. Per questo motivo, le azioni di Trump sono “tecnicamente legali”. Il Presidente, dunque, non rischia nulla nel voler avvantaggiare i propri interessi a svantaggio di quelli pubblici. Su tale immunità, però, la famiglia Trump ha deciso di lucrare, facendosi beffe delle convenzioni e dell’etica.

L’Amministrazione Trump sta spingendo l’acceleratore sul pedale del nucleare, compresala fusione, una tecnologia ancora immatura, nel tentativo di rispondere alla domanda di energia in rapida crescita negli Stati Uniti, proveniente in particolare data center. Il supporto governativo è arrivato attraverso sovvenzioni federali e prestiti. Inoltre, gli ordini esecutivi di Trump impongono alla Nuclear Regulatory Commission (NRC) di esaminare e approvare le domande più rapidamente.

Limiti di sicurezza più bassi per l’esposizione alle radiazioni

A maggio Trump ha firmato quattro ordini esecutivi utili ad accelerare la costruzione di centrali nucleari. Uno di questi ha imposto alla NRC di semplificare le norme di sicurezza e di non impiegare più di 18 mesi per approvare le domande per la costruzione di nuovi reattori.

Trump anche esortato l’agenzia federale a valutare la possibilità di abbassare i limiti di sicurezza accettabili per l’esposizione alle radiazioni, sostenendo che le norme attuali siano esagerate nel tutelare la salute umana. “Una politica miope volta a minimizzare anche i rischi più banali ignora la realtà che anche le forme alternative di energia comportano dei rischi, come l’inquinamento, con effetti potenzialmente deleteri sulla salute“, così l’Amministrazione ha motivato la misura.

Dopo l’annuncio dell’accordo il patrimonio netto di Trump è aumentato

Il prezzo delle azioni di Trump Media è schizzato del 42% subito dopo l’annuncio della fusione. Ciò ha incrementato il valore della partecipazione che Trump detiene, portandola a 1,7 miliardi di dollari. Il prezzo delle azioni di Trump Media ha continuato a salire anche il giorno successivo, portando il valore di tale partecipazione a oltre 1,8 miliardi di dollari.

Rinnovabili •

About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.