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Urso: “Difendiamo l’industria auto europea”. Scontro con Bruxelles sulla transizione ecologica

Il ministro del MIMIT rilancia la neutralità tecnologica per salvare l’industria auto europea, mentre cresce il timore dell’avanzata cinese e Bruxelles valuta un rinvio sul regolamento CO2. In America, invece è Trump ad ostacolare la transizione verso le auto elettriche

Urso: “Difendiamo l’industria auto europea”. Scontro con Bruxelles sulla transizione ecologica
Immagine creata con IA

Una definizione dai toni forti, ma che rende bene la condizione dell’industria dell’auto europea. “Non accettiamo di diventare un museo a cielo aperto per ricchi turisti asiatici“, queste le parole del ministro del MIMIT, Adolfo Urso, in un’intervista al quotidiano La Verità, in riferimento al diktat di Bruxelles sulla transizione ecologia dell’automotive.

Secondo Urso è necessaria un’alternativa strategica per non affossare l’industria italiana ed europea. Il modello è quello di Stellantis.Serve la piena neutralità tecnologica, compresi i biocombustibili, il salvataggio dei veicoli commerciali e il riconoscimento pieno dei modelli ibridi su cui si basa il rilancio di Stellantis in Italia”, evidenzia Urso. Insomma, ci risiamo, l’auto elettrica è il grande nemico.

Italia e Germania fanno pressing sull’Ue

Una stoccata alla Commissione Ue, che segue la lettera inviata dal cancelliere tedesco Merz, in rappresentanza della roccaforte produttiva tedesca, la più forte nel continente europeo. E pare che la Commissione Ue potrebbe rinviare a gennaio la proposta sul regolamento CO2.

Servono riforme radicali, non semplici palliativi” dice il ministro Urso. “Noi abbiamo un’altra visione. Non ci arrendiamo al declino industriale dell’Europa. Non accettiamo di diventare un museo a cielo aperto per ricchi turisti asiatici – spiega Urso -. Lo dissi già tre anni fa, alla mia prima riunione del Consiglio Competitività a Bruxelles. Oggi in molti ci danno ragione. Noi vogliamo cambiare l’Europa per tornare a essere competitivi”

Industria auto europea: la Cina avanza

Insomma, da una parte i produttori europei – vedi il recente intervento di Elkann con Stellantis alla presentazione della Fiat 500 ibrida – dall’altra governanti e ministri fanno pressing sui burocrati di Bruxelles per allentare le maglie del Green Deal sulle auto. L’obiettivo è evitare che le auto cinesi invadano il mercato europeo e diventino quote importanti. Il problema è che questo timore, è già realtà. Lo testimonia il numero di marchi presenti in Italia ed Europa. Forse è già tardi.

Trump contro l’auto elettrica

Ma se questo è ciò che sta accadendo in Europa, negli Stati Uniti è direttamente il Presidente Donald Trump a tornare indietro sui limiti sull’efficienza energetica segnati da Joe Biden, il predecessore. Il motivo? Sarebbero responsabili dell’aumento dei prezzi delle auto nuove. In America, il prezzo medio è di 50mila dollari, una cifra fuori dalla portata del portafoglio di tanti americani. L’amministrazione Trump sostiene, infatti, che i requisiti di consumo di carburante “artificialmente elevati” abbiano fatto lievitare i costi al consumatore finale. I media americani però, riferiscono che i prezzi delle auto sono aumentati anche perché le case automobilistiche danno sempre più priorità ai modelli di fascia alta, più redditizi delle entry-level.

L’incontro segreto alla Casa Bianca

Intanto per la giornata di oggi, secondo il NY Times, alcuni rappresentanti delle case automobilistiche Ford, General Motors e Stellantis sarebbero stati invitati a prendere parte a un annuncio ufficiale che dovrebbe avere luogo alla Casa Bianca.Stiamo riportando in vita il settore automobilistico: credo che sara’ piu’ grande che mai“, le parole di Trump in un intervento ieri.

E’ piuttosto verosimile dunque, che il Presidente intenda allentare gli standard promossi da Biden, per promuovere la vendita di veicoli elettrici a scapito di quelli a benzina. Politiche che ha più volte duramente criticato. Secondo gli osservatori, tuttavia, è improbabile che l’allentamento dei requisiti energetici del carburante comporti un rapido calo dei prezzi per i consumatori.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.