"Ci si aspetta che i Verdi ottengano ottimi risultati alle prossime elezioni locali, anche a Londra"

I Verdi hanno scardinato il dominio dei laburisti e dei conservatori sulla politica britannica
Il Partito dei Verdi del Regno Unito ha ottenuto una vittoria importante all’elezione suppletiva di fine febbraio nella circoscrizione di Gorton and Denton, nella contea della Grande Manchester. Il risultato ha avuto il merito di aver scardinato il dominio dei laburisti e dei conservatori sulla politica britannica, con il Partito Laburista ora a Downing Street che è arrivato solo terzo, dietro anche a Reform UK di Nigel Farage.
La candidata dei Verdi, Hannah Spencer, un’idraulica di 34 anni, ha ottenuto il 41 per cento dei voti. Oltre alle problematiche di ordine economico e sociale, come l’alto costo della vita e il declino dei servizi pubblici, il Governo laburista è stato investito dal caso Epstein, in cui è rimasto coinvolto l’ex Ambasciatore a Washington, Peter Mandelson, nominato da Starmer nel febbraio 2025 e licenziato successivamente. Dopo queste rivelazioni, i critici hanno anche chiesto le dimissioni di Starmer.
Il 7 maggio 2026 milioni di elettori nel Regno Unito si recheranno alle urne per quella che sarà la più importante tornata elettorale dalle elezioni politiche del 2024. Gli elettori in Scozia e Galles eleggeranno i rappresentanti dei rispettivi Parlamenti nazionali, mentre in Inghilterra si svolgeranno diverse consultazioni per i consigli locali e per le cariche di sindaco.
Prima che Zack Polanski assumesse la leadership del Partito lo scorso settembre, i Verdi in Inghilterra e Galles contavano quasi 66 mila iscritti. Ora sono a 215 mila, e il numero continua a crescere rapidamente. Il boom visto negli ultimi mesi sarà confermato dai risultati di maggio? I Verdi potrebbero assestare il colpo definitivo all’attuale Governo laburista? Ne abbiamo parlato com Mitya Pearson, Assistant Professor in Politics of Climate Change all’University of Warwick.
Chi sono i Verdi del Regno Unito e quali fattori stanno contribuendo alla loro attuale ascesa?
“Il Green Party di Inghilterra e Galles (esistono Partiti Verdi “fratelli” in Scozia e Irlanda del Nord) ricalca il classico stampo dei Partiti Verdi europei, inclusa una collocazione attuale chiaramente orientata a sinistra. Il Partito è nato negli anni Settanta, ma ha iniziato a guadagnare una presenza elettorale significativa solo negli anni Novanta. Da allora, ha conseguito diversi successi a vari livelli, compresa la conquista di un seggio al Parlamento di Westminster nel 2010.
I fattori più evidenti che spiegano la loro recente ascesa sono: lo spazio politico aperto a sinistra del Partito Laburista, sia sull’economia che su temi come Gaza, da quando Jeremy Corbyn ha lasciato la leadership, e la più ampia frammentazione del sistema partitico, con elettori chiaramente delusi sia dai laburisti che dai conservatori.
Questo spiega come abbiano ottenuto il loro miglior risultato di sempre alle elezioni politiche del 2024. Successivamente, l’elezione di Zack Polanski come leader ha dato un’ulteriore spinta: è un comunicatore efficace e che ha puntato su un messaggio populista di sinistra. Si veda, ad esempio, l’enfasi data alla questione del costo della vita e il sostegno a politiche come la tassa per i ricchi. Questa scelta ha ulteriormente favorito la popolarità del Partito”.
Perché la vittoria dei Verdi alle elezioni suppletive di Gorton e Denton a fine febbraio suona come un campanello d’allarme per il Partito Laburista?
“Il Partito Laburista ha adottato un approccio molto efficientista per le elezioni del 2024: in sostanza, ha sacrificato gli elettori liberali e di sinistra nelle città e nei collegi dove aveva grandi maggioranze, nel tentativo di conquistare elettori meno progressisti nei collegi dove aveva un vantaggio più marginale. La strategia ha funzionato e ha permesso di conquistare i seggi, ma ha significato vincere le elezioni con una percentuale di voti piuttosto bassa.
Da quando sono al Governo, i laburisti hanno cercato spesso di attrarre gli elettori indecisi tra Labour e Reform UK, ad esempio, puntando, ad esempio, sulla linea dura su immigrazione e welfare (con Morgan McSweeney, l’ex Capo del personale del Primo Ministro, indicato quale architetto di questa strategia prima delle sue dimissioni). Oggi ricevono diverse critiche interne e li accusano di aver alienato la base di sinistra del Partito.
Dal loro insediamento, la popolarità dei laburisti è crollata: attualmente i sondaggi li danno intorno al 17%. Non solo alcuni elettori sono passati a Reform, ma una fetta più consistente si è spostata verso altri partiti liberali/di sinistra, appunto Verdi e Liberal-democratici. L’elezione suppletiva è stata un campanello d’allarme perché conferma la vulnerabilità del Labour a una sfida a sinistra, oltre a certificarne la debolezza nei sondaggi”.
Quali sono i pilastri fondamentali dell’agenda dei Verdi del Regno Unito e come questa differisce da quella degli altri Partiti Verdi europei (se differisce)?
“I pilastri sono: un profondo impegno per la protezione dell’ambiente, inclusa la lotta contro il cambiamento climatico, unito a un’agenda economica di sinistra (tasse patrimoniali, maggiore spesa pubblica) e un approccio liberale sulle questioni sociali, come la legalizzazione delle droghe. A mio avviso, è un’agenda piuttosto tipica dei Verdi europei, sebbene sia più radicale rispetto ai Verdi tedeschi, ad esempio, sulla questione della crescita economica”.
Dunque, la loro agenda non è focalizzata esclusivamente su questioni ambientali ma abbraccia temi più ampi cari alla sinistra?
“Decisamente. In effetti, molti commentatori notano come Zack Polanski parli sorprendentemente poco di ambiente, preferendo concentrarsi su politiche economiche di sinistra“.
Secondo lei, che prospettive hanno a livello nazionale? Potrebbero mettere seriamente in crisi l’attuale Governo?
“Ci si aspetta che i Verdi ottengano ottimi risultati alle prossime elezioni locali, anche a Londra. Successivamente, potrebbero dimostrarsi competitivi in molti seggi a Westminster, compresa una serie di collegi dove nel 2024 sono arrivati secondi dietro al Labour. Molti seggi urbani attualmente in mano ai laburisti potrebbero passare ai Verdi alle condizioni attuali”.












