Acqua salata per Quantino, l’auto elettrica sportiva di nanoFlowcell

L’ultimo concept di berlina elettrica “made in Germany” monta una batteria di flusso e 4 motori che le permettono di percorrere fino a 1000 chilometri con un unico ciclo di carica

Acqua salata per Quantino, l’auto elettrica sportiva di nanoFlowcell

 

(Rinnovabili.it) – E se le e-car funzionassero grazie all’acqua di mare? Quantino, l’ultimo concept di auto elettrica sportiva nato in casa nanoFlowcell, sta dimostrando che tutto è possibile, anche mettere in moto un veicolo a batteria grazie all’acqua salata. In realtà la tecnologia che è al cuore di questa piccola coupè, è conosciuta ormai da tempo: si tratta semplicemente di una batteria di flusso, un dispositivo ricaricabile che converte l’energia chimica degli elettroliti direttamente in energia elettrica. L’auto sarà presentata in anteprima al Salone di Ginevra il prossimo mese e – secondo quanto rivelato nella nota stampa della società – è in grado di raggiungere una velocità di 200 km/h e percorrere fino a 1.000 chilometri con una sola carica; operazione, quest’ultima, che richiede pochissimo tempo, dal momento che basta sostituire l’elettrolita liquido (come riempire il serbatoio dell’auto con motore a combustione interna) mentre simultaneamente si recupera il materiale esausto per poterlo “ ri-energizzato”. Ecco perché nel design del veicolo sono previsti due serbatoi da 175 litri, nei quali sono immagazzinati due elettroliti, – uno a carica positiva ed uno a carica negativa – che generano la reazione chimica necessaria per mettere in funzione le batterie di flusso.

Il merito di queste prestazioni va ovviamente anche da quattro motori elettrici da 25 kW, per un valore complessivo di 136 CV. “Con il Quantino, vi presentiamo il fratello minore della Quant E e della Quant F “, spiega il fondatore della società, Nunzio La Vecchia.”Si tratta di un veicolo elettrico innovativo con un appeal di massa: sportivo, dinamico, e soprattutto con un sistema di azionamento a bassa tensione”. La prima mondiale del prototipo si terrà il 3 marzo 2015 in una conferenza stampa presso il Salone Internazionale di Ginevra2015, ma Nanoflowcell prevede di mettere Quantino su strada (a scopo di test) già entro la fine dell’anno.

3 Commenti

  1. La cella a flusso di La Vecchia! è attualmente sede di intensi studi per la comunità scientifica internazionale. L’idea è quella di eliminare l’acqua come solvente elettrochimico per il litio e di sostituirla con derivati ciclici e non degli alchil carbonati. Al catodo viene studiato con insistenza il ferrocene e suoi derivati alchil sostituiti. Il ferrocene è un sistema redox molto stabile ed inoltre può essere incorporato facilmente sia nel catione o nell’anione di liquidi ionici come ad esempio derivati dell’imidazolo o del trifluorometansulfonilimmide. Inoltre il potenziale della coppia redox che contiene il ferrocene è positivo cosicchè va sempre sommato al potenziale del litio ione. Si osserva che il sistema in toto è più stabile ed inoltre data l’elevata concentrazione di sostanza attiva il rendimento di scarica è elevatissimo raggiungendo valori di amperaggio assai elevati. La tecnica a flusso consente di moltiplicare in modo arbitrario il numero di batterie (in serie) e quindi di ottenere grandi voltaggi. Semplificando la cella pertanto potrebbe essere costituita da un sistema del tipo: ANODO Li/Li+[PF6]- (EC-MEC-PC)//Fc/Fc+CATODO dove EC-MEC-PC sono solventi organici derivati dal carbonato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui