Carburante sostenibile per aerei, al via accordo tra Embraer e Pratt & Whitney

Il costruttore brasiliano Embraer ha siglato un accordo con la statunitense Pratt & Whitney per sviluppare e lanciare l’utilizzo di carburante sostenibile per aerei. Si comincia con il nuovo E195-E2. Obiettivo di lungo termine al 2050, quando l’aviazione sarà emissioni zero

Embraer

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Embraer ha firmato un accordo con Pratt & Whitney al fine di collaborare allo studio e alla sperimentazione di carburante sostenibile per aerei.

Questo carburante – o SAF come è comunemente noto – potrebbe essere la nuova frontiera per creare un trasporto aereo più green e che al tempo stesso non impatti eccessivamente sui conti delle compagnie e, quindi, dei biglietti.

In altre parole: le due aziende studieranno una roadmap che porti all’utilizzo di SAF sugli aerei costruiti da Embraer e spinti da propulsori P&W. Si inizierà a effettuare test su un E195-E2, velivolo già di per sé a ridotte emissioni lanciato nel 2019 e dotato di 120 posti e due motori.

Il carburante sostenibile per aerei oggetto dell’accordo sarà prodotto da materie prime rinnovabili, come olio da cucina usato o rifiuti solidi urbani. In base ai test, può ridurre le emissioni di CO2 del ciclo di vita fino all’80% rispetto al carburante per aerei a base fossile.

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Oggi, gli standard tecnici elaborati da ATSM International – un organismo di normazione, che definisce molti standard – consentono agli aerei di operare con SAF con miscele fino al 50% con cherosene.

“Sono quasi 20 anni che Pratt & Whitney effettua test e certificazioni sul carburante sostenibile per aerei” ha detto Graham Webb, manager sostenibilità dell’azienda aerospaziale statunitense che costruisce i propulsori per decine di compagnie aeree.

“Strategicamente continueremo a sostenere i test di volo dei vettori o dei costruttori che puntano ad alimentare al 100% i propri aerei con SAF. E l’accordo con Embraer rientra in questa strategia, visto che l’azienda brasiliana punta ad assemblare aerei zero emissioni entro il 2050. Da parte nostra, vogliamo trovarci pronti alla scadenza del 2050, fornendo propulsori pronti a spingere gli aerei con biofuel”.

Già di per sé, la versione E2 dell’Embraer E195 consuma il 24% in meno della serie precedente, calcolato per posto disponibile. Questo porta anche a minori emissioni. Di CO2.

Embraer non è nuova all’utilizzo di carburanti alternativi, come spiega Arjan Meijer, presidente e amministratore delegato. “Nel 2004 era nostro il primo aereo certificato con alimentazione a etanolo. La collaborazione è un prerequisito essenziale per il nostro settore per raggiungere gli obiettivi ambientali”.

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