USA: l’auto senza conducente di Delfhi testa il coast-to-coast

La società prevede di testare i limiti della tecnologia della guida automatica in un viaggio di prova da San Francisco a New York

USA: l'auto senza conducente di Delfhi testa il coast-to-coast

 

(Rinnovabili.it) – A che punto siamo con la tecnologia delle driverless car? Quanto può essere sicura ed affidabile un’auto senza conducente una volta messa su strada? A queste domande cercherà di rispondere la britannica Delphi Automotive, produttore di componenti elettronici per autoveicoli, con uno speciale viaggio coast-to-coast negli USA. Il prossimo 22 marzo infatti, un team di ingegneri della Delphi lascerà San Francisco, in direzione New York City, a bordo di un’Audi SQ5 a guida automatica. Il SUV compatto è stato appositamente modificato con telecamere speciali, radar e software ad hoc per testare i limiti della tecnologia driverless; tuttavia, un conducente sarà sempre presente dietro il volante, così come impone la legge, per assicurare il controllo del mezzo in caso di imprevisti e per fare rifornimento.

Negli oltre 5.600 chilometri di percorso e otto giorni di viaggio, i tecnici della società raccoglieranno dati e informazioni utili a sviluppare la guida automatica nelle condizioni di strada reali.

 

Negli ultimi anni il potenziale di questi veicoli ha stuzzicato gli appetiti di diverse case automobilistiche ed enti di ricerca. Secondo le previsioni ottimistiche di Mark Fields, CEO di Ford, la prima automobile senza conducente potrebbe arrivare sul mercato entro i prossimi 5 anni. E’ più cauto invece Jeff Owens, direttore tecnico di Delphi Automotive, secondo cui, nonostante gran parte della tecnologia necessaria per i mezzi semi-automatizzati – come il cruise control adattivo o il parcheggio automatico – esista già, ci vorranno 20 anni o più prima che una quattro ruote completamente automatica possa essere venduta al pubblico. “Diversi problemi devono essere risolti per arrivare alla guida autonoma”, ha affermato Owens. “A livello mondiale manca ancora il contesto normativo (necessario) e il quadro giuridico”.

Ma, ha aggiunto il direttore tecnico, l’azienda non è affatto preoccupata del tempo necessario per raggiungere il mercato. “Abbiamo già ottenuto un grande successo nel testare la sua vettura in California e per le strade di Las Vegas. Adesso è il momento di condurre la nostra vettura a un ultimo test che ampli lo scenario di condizioni di guida”. E per tutto il resto, basterà attendere.

1 commento

  1. Salve amici, spero che questa iniziativa ,anche grazie alla concorrenza, veda la luce del successo molto prima dei biblici 20(venti) anni. Che opino ragionevolmente siano una provocazione alle istituzioni politiche e giuridiche!! Se è così avete fatto bene…tenete presente che moltissime persone aspettano questa “magica auto” super-tecnologica e super-accessoriata. Ovviamente, dovrete compiere anche un altro mezzo miracolo nel rendere il costo dell’auto autoguidata accessibile alla enorme massa di pubblico interessato…Ovvio direte Voi la sfida commercialmente parlando è fondamentalmente questa…vendere tanto bene e non inquinare. Ad majora semper. E speriamo non ai posteri l’ardua sentenza…. Saluti. Prof. Italo Lianza

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