Arriva in Cina la MG4, la prima BEV di dimensioni contenute e low-cost a montare una batteria a stato semi-solido. Quando arriverà in Europa?

Qualcosa sta cambiando. Anche un’auto elettrica di fascia media monterà una batteria allo stato semi-solido. Sarà il brand MG a detenere il primato nelle compatte BEV con la nuova MG4 che il prossimo 5 agosto debutterà sul mercato cinese. Probabilmente, il brand anglo-cinese, dopo una fase di test nel mercato interno, esporterà la MG4 anche in Europa, dove il marchio sta avendo un grande successo. Italia inclusa.
Innovazione importante per le EV
La compatta MG4 prevede l’uso di solo il 5% di elettrolita liquido, che consente il passaggio degli ioni tra anodo e catodo all’interno della cella. Ovviamente il nuovo modello è stato sottoposto ai necessari test di sicurezza, compreso uno di foratura della batteria superandoli. MG4 garantisce, secondo la casa madre, un’autonomia di 537 km nel ciclo cinese CLTC.
La batteria a stato semi-solido ha una densità energetica di 180 Wh/kg, e pur in condizioni climatiche rigide, cioè a meno 7°C, riesce a mantenere una capacità residua del 13,8% superiore rispetto alle batterie al litio ferro fosfato, cioè le tradizionali batterie LFP.
Caratteristiche della MG4
Come sarà equipaggiata la nuova MG4? Avrà un motore elettrico posteriore da 120 kW, alimentato dal pacco da 70 kWh. In quanto a dimensioni, misura 4.395 mm in lunghezza e 1.842 mm in larghezza, più lunga della precedente. L’infotainment a bordo sarà garantito dal sistema MG×Oppo, il brand elettronico cinese, che permetterà di gestire l’auto tramite comandi vocali, gestuali o via smartphone.
A fare realmente la differenza per questa MG, sarà il prezzo di listino, compreso tra 9.600€ e 14.400€ sul mercato cinese. In Europa ovviamente sarà più alto anche per il peso dei dazi. La produzione nello stabilimento SAIC di Nanchino è già iniziata e il suo arrivo nel Vecchio Continente potrebbe avvenire entro fine 2025.
Differenza tra batterie FLP e a stato solido
Le batterie della MG4 sono allo stato semi-solido, non ancora al 100% solido, ma la strada dell’industria automotive sta andando in quella direzione. Tutto lascia pensare che la rivoluzione della mobilità elettrica avverrà quando le batterie a stato solido saranno una realtà per tutte le auto, non solo quelle di fascia alta.
Ma perché? Questi dispositivi non avendo l’elettrolita liquido, altamente infiammabile, riducono il rischio incendio, quindi aumentano la sicurezza. Possono, inoltre, immagazzinare una quantità maggiore di energia in un volume e peso inferiori rispetto alle LFP, permettendo maggiore autonomia o batterie più piccole e leggere. Inoltre, l’elettrolita solido può consentire un trasporto degli ioni più efficiente, portando a tempi di ricarica significativamente più veloci; ed essendo più resistente al degrado chimico rispetto a quello liquido, può avere una vita utile più lunga.
Ovviamente, questi sono i vantaggi, ma i costi ancora molto più alti, motivo per cui i costruttori continuano ad adottare batterie FLP per evitare che le BEV costino anche di più. Ma le cose cambieranno.













