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Volkswagen facilita la ricarica di aziende e privati con Moon Power ed Elli

Francesco Quaglieri si occupa delle soluzioni di ricarica per aziende e privati all'interno di Volkswagen Group Italia con due brand: Elli e Moon Power

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Moon Power per la ricarica B2B ed Elli per le soluzioni destinate ai privati

Il gruppo Volkswagen ha scelto di giocare la partita della transizione energetica al 100% in casa. Oltre ad aver raggiunto risultati molto importanti in termini di vendita di BEV – 4 milioni di auto elettriche in Europa – con due aziende del gruppo sta supportando gli automobilisti per facilitare la ricarica. Due i brand impegnati su questo terreno: Elli per la ricarica dei privati e Moon Power per le aziende. Durante i tre giorni di Key 2026 alla Fiera di Rimini, abbiamo incontrato Francesco Quaglieri, Business Development Manager per le soluzioni di ricarica di Volkswagen Group Italia, (anche ospite del nostro panel sulla mobilità elettrica) con cui abbiamo parlato di passi in avanti e criticità del settore.

Qual è la strategia di Moon Power Italia per differenziarsi dagli altri player nel campo della ricarica?

Moon Power è un brand di Volkswagen Group Italia ed in quanto tale, lavoriamo al fianco dei marchi che vendono vetture, come Volkswagen, Audi, Seat, Cupra e Skoda, per supportare le aziende nel percorso di elettrificazione. Il nostro approccio parte dall’analisi dell’esigenza specifica del cliente in base al parco auto, ai tempi di stazionamento e alle caratteristiche delle vetture. L’elettrificazione cambia se un’azienda possiede modelli plug-in di prima o seconda generazione o se ha solo BEV. Noi proponiamo un progetto basato sulle necessità del momento e del medio periodo, accompagnando la transizione; questo approccio ci sta premiando perché ci poniamo come un supporto attivo e non solo come venditori di hardware. Offriamo infatti un pacchetto completo che include consulenza, lavori civili, hardware, installazione e la parte software, fondamentale per la rendicontazione, la gestione degli utenti e il bilanciamento dei carichi energetici. Completano l’ecosistema, le soluzioni del Gruppo Volkswagen per la ricarica pubblica, come la tessera Elli con tariffa fissa per le aziende. Siamo l’unico gruppo capace di coprire tutte queste attività utilizzando esclusivamente brand interni al gruppo.

Le flotte aziendali aiutano le aziende a traghettare verso una nuova tecnologia. Quali sono le barriere tecnologiche o burocratiche che incontrate?

Sulle flotte aziendali riscontriamo barriere dovute principalmente al momento di transizione che i fleet manager stanno vivendo. Se prima l’obiettivo era la riduzione dei costi interni, ora devono gestire il passaggio verso l’elettrico spinto dagli utenti interni che desiderano questi veicoli per motivi fiscali, fringe benefit o risparmio. Non troviamo tante barriere, quanto piuttosto una richiesta di supporto attivo per capire come effettuare la transizione. Insieme ai brand facciamo analisi del parco auto per consigliare il tipo di elettrificazione ideale in base ai chilometraggi e alla movimentazione. Un aspetto controintuitivo è che chi passa al plug-in deve elettrificarsi molto più di chi passa all’elettrico puro, perché la plug-in va ricaricata ogni giorno per garantire il vantaggio economico della motorizzazione. Il nostro è quindi un lavoro di consulenza: partiamo sempre da un colloquio con il fleet manager per chiarire i dubbi e poi formuliamo proposte su hardware in AC o DC, software e ricarica pubblica grazie all’ecosistema dei brand Moon Power Italia e Elli.

Come funziona la parte di software gestionale che consente al cliente di sentirsi al sicuro e avere tutto sotto controllo?

Offrire un pacchetto chiavi in mano significa mettere il fleet manager in condizione di avere totale visibilità sulle vetture a spina, siano esse plug-in o elettriche. Il cliente si sente al sicuro perché si affida a un player come Volkswagen Group Italia che gestisce tutta la filiera tramite accordi con partner per l’installazione. Partiamo da una consulenza iniziale diretta, seguiamo con un approccio tecnico con il nostro partner Charge Guru per uno screening online o un sopralluogo tecnico, e arriviamo a fornire file di gestione per la rendicontazione interna. Siamo un brand agile e flessibile che fa da front-end diretto: i clienti hanno un punto di riferimento nel brand e non devono passare attraverso call center o ticket impersonali.

In Italia i punti di ricarica presso le strutture turistiche sono meno del 3%, una quota molto bassa rispetto alle auto circolanti. Manca una cultura dell’elettrico o soluzioni per i turisti italiani e stranieri?

È un tema importante che approcciamo con i due brand. Se con Moonpower Italia ci rivolgiamo alle aziende, con il brand Elli offriamo alle strutture ricettive, come hotel e palestre, un pacchetto all-inclusive tramite il partner Charge Guru. Forniamo l’hardware, il software di gestione e una carta di ricarica con tariffe agevolate che il turista può usare sul territorio. È un’evoluzione del “destination charging”: l’hotel non offre solo la wallbox in struttura, ma permette al turista di girare nella destinazione scelta ricaricando anche pubblicamente a tariffe molto più basse delle standard. Sebbene le location del Nord Italia siano più avanti, il settore può evolvere molto, specialmente al Sud, per attrarre turisti stranieri, come quelli che vengono in Puglia dalla Germania o dall’Olanda, dove la sensibilità su questi temi è già alta.

Quali saranno i trend della ricarica nei prossimi anni? Si punterà su hub rapidi o su altre tecnologie?

I trend vanno differenziati in base all’utilizzo. Per la ricarica ultra-rapida HPC, vediamo una tendenza verso l’elettrificazione “fatta in casa”: le aziende investono nel medio-lungo periodo installando HPC interni per far partire i propri driver carichi. Per la ricarica lenta in AC, il trend è l’installazione di wallbox a casa dei dipendenti. L’azienda fornisce l’hardware compatibile che permette al dipendente di rendicontare la ricarica domestica e partire ogni giorno col pieno, riducendo la necessità di ricariche autostradali e abbattendo i costi operativi. Vedremo questo trend crescere con il lancio di modelli di segmento B come l’ID Polo, la Skoda Epiq e la Cupra Raval, che avranno batterie adatte a utilizzi cittadini. Tuttavia, serve un’evoluzione normativa: oggi la ricarica a casa è vista come problematica per temi di doppia tassazione e perché l’elettricità domestica non è considerata come un pieno di diesel, ma è un percorso inevitabile per elettrificare le flotte e poi i privati.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.