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Tesla a guida autonoma: ecco come prenotare il test in Italia. La lista delle città

Dal 1° dicembre sul sito di Tesla si potrà scegliere la città italiana in cui provare l'auto a guida autonoma con la tecnologia FSD

Tesla a guida autonoma: ecco come prenotare il test in Italia. La lista delle città
Fonte immagine Tesla

Mettersi al volante di una Tesla a guida autonoma: dal 1° al 31 dicembre sarà possibile anche in Italia, negli store del brand americano, a Milano, Roma, Bologna, Verona e Padova. Un’iniziativa pensata per avvicinare la guida del futuro agli automobilisti di oggi, specialmente in Italia ed Europa, dove siamo ancora distanti – dal punto di vista normativo – dall’introduzione della Full Self Driving.

Il sistema con supervisione attiva interviene su sterzata, accelerazione, frenata, cambi di corsia, rotatorie e raccordi. Di fatto è un sistema di assistenza avanzata alla guida e richiede che il conducente resti sempre vigile. Il pacchetto offre funzionalità che vanno ben oltre il semplice cruise control adattivo o mantenimento corsia. Per prenotarsi, basta andare sul sito di Tesla e prenotare l’appuntamento seduti come passeggeri, mentre l’auto si guida da sola.

Tanta esperienza di guida autonoma

La flotta Tesla ha già percorso 10 miliardi di chilometri, quindi è tanta l’esperienza che i sistemi di intelligenza artificiale hanno acquisito. Basti pensare che un guidatore umano con 50 anni di distanza, potrebbe aver percorso una distanza di circa 800.000 km. Infatti, Tesla ritiene che questa modalità di guida autonoma possa ridurre fino a 7 volte il rischio di collisioni gravi. Resta ben inteso però, che l’automobile non diventa autonoma e la responsabilità resta al conducente.

Tesla a guida autonoma, possiamo fidarci?

Il timore di affidarsi ad un computer che decide per noi quando si viaggia per strada c’è. E’ inutile negarlo. Ma nella città di New Mexico, in America, è stato proprio il Full Self-Driving di una Tesla Cybertruck che ha salvato la vita al conducente, mentre percorreva una strada isolata, priva di illuminazione e senza alcuna segnaletica riflettente. Secondo il suo racconto, avrebbe evitato una collisione frontale a oltre 100 km orari. Il video registrato dalla vettura mostra un’auto sopraggiungere improvvisamente contromano, lanciata a forte velocità verso il suo Cybertruck. Il conducente non si è reso conto di quanto stava accadendo, ed in appena 2 secondi il sistema di bordo ha evitato un camion a sinistra ed il guardrail a destra, evitando l’impatto potenzialmente mortale. Solo pochi danni allo specchietto laterale e a un finestrino. L’azione del sistema di guida autonoma non ha solo salvato la vita del conducente, ma ha impedito un incidente che, secondo le circostanze, avrebbe potuto coinvolgere diverse altre auto presenti sulla strada.

Come funziona la tecnologia FSD?

La tecnologia Full Self-Driving (FSD) di Tesla funziona combinando le immagini provenienti dalle 8 telecamere installate attorno al veicolo (che coprono 360° intorno al veicolo), con sensori ultrasonici utili nelle manovre a bassa velocità e potenti reti neurali che analizzano in tempo reale l’ambiente circostante. Il sistema riconosce corsie, veicoli, pedoni, semafori e ostacoli, e grazie al computer di bordo elabora continuamente una traiettoria sicura, gestendo sterzo, accelerazione e frenata.

Il sistema utilizza:

  • reti neurali convoluzionali per riconoscere l’ambiente
  • algoritmi di previsione per anticipare i movimenti degli altri utenti della strada
  • modelli di pianificazione per decidere traiettoria, accelerazione e frenata

L’approccio è “end-to-end”: l’auto interpreta la scena come un essere umano e genera direttamente le manovre necessarie. Pur essendo molto avanzato, FSD richiede ancora la supervisione costante del conducente e non rappresenta una guida autonoma completa.

  • i dati delle telecamere entrano direttamente nelle reti neurali
  • la rete produce direttamente comandi di sterzo, accelerazione e freno
  • meno regole “programmate a mano”, più apprendimento da miliardi di chilometri guidati

In pratica il sistema impara dal comportamento dei guidatori umani. Ma nonostante l’enorme impegno tecnologico ed il continuo miglioramento, FSD non è ancora un sistema di guida autonoma completa, richiede richiede mani sul volante e attenzione costante; infatti può commettere errori di interpretazione, e non è ancora approvato come sistema completamente autonomo in UE. Qui il link al report realizzato da Tesla con tutte le informazioni raccolte.

Debutto in Europa

Sicuramente il sistema FSD alleggerisce la gestione del traffico quotidiano, limita lo stress nei viaggi più frequenti e mantiene il controllo delle manovre ripetitive. In Europa, il debutto commerciale è previsto per l’inizio del 2026, ma manca ancora l’approvazione delle autorità competenti. Queste dimostrazioni si inseriscono proprio sulla scia della persuasione pubblica europea, facendo testare con mano la tecnologia esistente.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.