
ZTL e strisce blu a Roma: Comune ha deciso che si pagheranno
Finita l’era del tutto gratis nei centri urbani per le auto elettriche e le ibride? A Roma, pare proprio di si. Il Comune, infatti, ha stabilito che anche le BEV dovranno pagare la quota annuale per ricevere il pass ed entrare nella Zona a traffico limitato del centro storico, la ZTL per intenderci. E c’è di più. Le ibride, che numericamente sono molto di più delle elettriche, anzi per immatricolazioni ormai hanno superato anche la coppia benzina-diesel, non potranno più parcheggiare sulle strisce blu senza pagare il ticket orario.
Comune green?
Sono queste due le misure che entreranno in vigore nei prossimi mesi nella capitale – ancora non si sa quando – su decisione dell’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patane’, che ha firmato due direttive che poi saranno tradotte in delibere di giunta entro la fine del mese. Ma per quale motivo il comune romano ha deciso di frenare l’accesso di BEV ed ibride nelle zone centrali della città?
Auto elettriche pagano ZTL
L’obiettivo dell’amministrazione è decongestionare il traffico nel centro storico. Motivazione che appare piuttosto debole, considerando che la quota delle auto elettriche in circolazione è al 6,2% a livello nazionale. Significa che più di sei auto su 100 sono elettriche. E di queste, quante entreranno nel centro storico di Roma? Ovviamente i numeri non sono alla nostra portata, ma l’intenzione dell’amministrazione è quella di concedere il permesso annuale per le ZTL (che viene dato a tutti i veicoli con i requisiti corretti) al costo di 1.000 euro. Però, le BEV potranno continuare a parcheggiare l’auto sulle strisce a pagamento, senza sborsare un centesimo.
“L’esigenza del provvedimento nasce dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle Ztl – ha dichiarato in una nota l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè -. Pur trattandosi di mezzi a zero emissioni, questa crescita sta incidendo sulla congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta, soprattutto nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana“.
Le ibride pagano ZTL e sosta blu
Andrà diversamente invece, per le auto ibride: infatti le mild hybrid dovranno pagare la sosta blu, mentre per le full e plugin hybrid rimane in essere la gratuità della sosta nelle aree tariffate attualmente prevista dalla Deliberazione di Giunta Capitolina n. 257/2008. Secondo il Campidoglio, dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché l’apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche.
Provvedimento valido fino a oggi
Sulla pagina del Comune di Roma, ecco il regolamento valido fin quando l’amministrazione non comunicherà la nuova data d’ingresso.
“I veicoli a trazione esclusivamente elettrica possono liberamente e gratuitamente circolare all’interno di tutte le ZTL di Roma, senza che venga rilasciato un contrassegno cartaceo. E’ sufficiente inserire online la targa del veicolo per consentire agli ausiliari del traffico di verificare in fase di controllo. Nel caso in cui la targa non risulti è possibile riprovare dopo qualche giorno per consentire alla Motorizzazione di aggiornare le liste“.
Quando finisce l’era del gratis
Dal punto di vista logistico, una volta approvato il provvedimento, per le nuove immatricolazioni il permesso a pagamento sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. Invece per gli attuali titolari di un’autorizzazione gratuita, l’agenzia Roma servizi per la mobilità invierà una comunicazione con le modalità e i termini per richiedere il nuovo permesso a titolo oneroso qualora si intenda mantenere l’accesso alla Ztl.
Adiconsum chiede di tornare indietro
Cresce la perplessità sulle direttive del Comune di Roma, che hanno introdotto il permesso a pagamento per l’accesso dei veicoli elettrici puri nelle ZTL del centro storico. Adiconsum sottolinea che la proposta non risolve la decongestione della ZTL di Roma, visto il numero di auto elettriche pari a 70.000, appena l’1,5% del parco auto romano circolante.
Per l’associazione in difesa dei consumatori “eliminare l’incentivo è un grave passo indietro nella transizione sostenibile e rallenta ulteriormente la diffusione di tecnologie private a zero emissioni“. Inoltre con il provvedimento del Comune, saranno “penalizzati i consumatori che hanno acquistato o stanno acquistando in questi giorni auto 100% elettriche“.












