Biocarburanti sostenibili per aerei a Linate e Malpensa

SEA ed ENI hanno siglato un accordo grazie al quale anche gli aerei commerciali voleranno con biocarburanti sostenibili. Estesa così la partnership di dicembre scorso valida per i voli privati

Biocarburanti sostenibili per aerei
via Pixabay

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Un accordo tra ENI e SEA porterà i biocarburanti sostenibili negli aerei in partenza dagli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate. Una misura a favore della decarbonizzazione del settore dei trasporti che segue la partnership che le 2 aziende avevano sottoscritto a dicembre per i voli privati.

Ora, infatti, a volare con il biofuel nei serbatoi saranno gli aerei commerciali in partenza dai 2 scali gestiti da SEA. 

L’intesa comprende anche la fornitura di biocarburante idrogenato HVO puro (Hydrotreated Vegetable Oil) per la movimentazione dei mezzi a terra e un programma di sviluppo congiunto di servizi di smart mobility. Ossia tutti prodotti e servizi idonei a sostenere sia la riduzione delle emissioni legate alle operazioni aeroportuali (scope 1 e 2) che la decarbonizzazione del trasporto aereo e terrestre degli scali (scope 3).

Eni è il secondo produttore di biocarburanti HVO in Europa, grazie alla tecnologia proprietaria Ecofining™, che consente anche di produrre carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) da materie prime di origine vegetale e di scarto. La nuova strategia Eni “net zero carbon al 2050” consentirà di fornire una varietà di prodotti interamente decarbonizzati, coniugando sostenibilità ambientale e finanziaria.

Con questa iniziativa – commenta Umberto Carrara, direttore green/traditional refining and marketing di ENI – sviluppiamo ulteriormente il potenziale dei biocarburanti sostenibili per l’aviazione, che al momento sono l’unica soluzione immediatamente disponibile per decarbonizzare il settore. ENI ha avviato da alcuni mesi la produzione di biocarburanti sostenibili con una minima quota di oli alimentari esausti. Prevediamo di sviluppare a breve l’Eni Biojet, esclusivamente da materiali di scarto quali UCO o grassi animali, che potrà essere utilizzato in miscela con il jet convenzionale fino al 50%. L’obiettivo è arrivare a produrre oltre 200mila tonnellate all’anno entro il 2024 e almeno 500mila nel 2030”.

Gli fa eco Armando Brunini, amministratore delegato di SEA. “SEA guarda al futuro con la consapevolezza che la ripartenza del settore aeroportuale passa da un’accelerazione sulla sostenibilità ambientale. Malgrado la crisi, tutti gli operatori del settore stanno investendo in tecnologie e progetti che rendano più veloce questo passaggio. Sono convinto che il nostro settore debba guidare la transizione ecologica e a fronte di risultati concreti e misurabili possa meritare un quadro di policy di sostegno e di incentivo. SEA si sta impegnando sotto diversi fronti e l’accordo con ENI è particolarmente efficace perché permette di implementare progetti le cui ricadute positive saranno visibili.”

Questo accordo supporterà SEA per il conseguimento dell’obiettivo “NET Zero”, ovvero l’azzeramento delle proprie emissioni nette (scope 1,2 e 3), entro il 2030, in anticipo di 20 anni rispetto alla maggior parte degli impegni internazionali.

Inoltre, permetterà al gestore aeroportuale di sviluppare azioni sempre più sostenibili per il mantenimento del livello più alto (“ACA 4+ Transition”) del programma Airport Carbon Accreditation – messo in campo dall’associazione degli aeroporti ACI Europe –  raggiunto dagli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa.

Articolo precedenteFinanziamento a impatto ambientale per The Student Hotel: in arrivo 2 nuovi alberghi
Articolo successivoGli italiani riscoprono i legumi, alimento sano e sostenibile

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui