In Spagna si testa la torre solare che produce combustibili sintetici

Raggiunta un’efficenza del 4,1% nella conversione solare-syngas in un impianto reale all-in-one e senza il recupero di calore

I frutti del progetto europeo SUN-to-LIQUID

(Rinnovabili.it) – Negli ultimi anni il settore dell’aviazione ha iniziato a sperimentare nuovi carburanti sintetici e sostenibili drop-in con cui rimpiazzare il cherosene di origine fossile. Un percorso in divenire all’interno del quale si sono ritagliati una nicchia anche i solar fuel. Di cosa si tratta? Di combustibili ottenuti grazie all’energia solare a partire da H2O e CO2. Una delle ultime ricerche in questo campo appartiene ad un team internazionale di ricercatori europei, ideatori di una torre solare all-in-one per la produzione di cherosene sintetico. Un risultato per ora unico al mondo, anche perché i precedenti tentativi in questa direzione sono stati per lo più eseguiti in laboratorio.

“Siamo i primi a dimostrare l’intera catena del processo termochimico dall’acqua e dalla CO2 al cherosene in un sistema a torre solare completamente integrato”, spiega Aldo Steinfeld, professore dell’ETH di Zurigo e autore dell’articolo pubblicato su Joule.

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Come funziona la torre solare che produce syngas?

L’impianto, frutto del progetto SUN-to-LIQUID, è stato costruito presso l’IMDEA Energy Institute in Spagna. È costituito da 169 specchi che concentrano i raggi del sole in un reattore posto in cima ad una torre e dotato di una struttura porosa in ossido di cerio. L’energia solare ha il compito di guidare le reazioni redox permettendo all’ossido di “convertire” l’acqua e la CO2 in syngas, una miscela di idrogeno e monossido di carbonio. Quest’ultimo viene inviato ad un convertitore gas-liquido posto ai piedi della torre, per essere trasformato in combustibili a base di idrocarburi liquidi. Inclusi cherosene e diesel.

Questo impianto a torre solare è stato gestito con una configurazione rilevante per l’implementazione industriale, stabilendo una pietra miliare tecnologica verso la produzione di combustibili aeronautici sostenibili”, afferma Steinfeld. Durante i test di funzionamento, il sistema ha mostrato un efficienza di circa il 4% ma il gruppo sta già lavorando sul design per portare il valore sopra il 15%.

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