Micromobilità: 5mila monopattini elettrici per 6 città italiane

Enel X rinnova la partnership con la startup Bird per allargare il raggio di diffusione della mobilità condivisa. Dopo Roma, l’intesa tocca Torino, Milano, Verona, Rimini e Pesaro

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Credits: Bird

Micromobilità italiana, è tempo di condividere i monopattini elettrici

(Rinnovabiliit) – Tra aggiornamenti normativi e nuove esigenze di mobilità urbana, i monopattini elettrici si stanno guadagno uno spazio sempre maggiore nel mercato italiano. E con loro stanno crescendo anche i servizi di noleggio e condivisione. Ne è la prova intesa firmata tra Enel X, la business line del gruppo Enel, e Bird, azienda californiana attiva nello sharing della micromobilità.

Le due realtà avevano stretto un primo accordo ad aprile dello scorso anno con l’obiettivo di portare a Roma il primo servizio di condivisione di monopattini elettrici. Il progetto ha reso le colonnine di ricarica pubbliche della società energetica, un punto di ritiro per i mezzi Bird, offrendo ai clienti l’opportunità di avere un’esperienza di mobilità completamente integrata.

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Oggi l’intesa si rinnova per ampliare il raggio d’azione anche a Torino, Milano, Verona, Rimini e Pesaro e rendere il tutto ancora più smart. Come? Inserendo all’interno di JuicePass, l’App che consente di gestire tutti i servizi di ricarica sulle colonnine pubbliche e private di Enel X, una sezione dedicata al servizio di noleggio dei monopattini elettrici. La flotta in sharing nelle sei città dovrebbe superare per ora i 5mila mezzi.

L’iniziativa, spiega Alberto Piglia, responsabile e-Mobility di Enel X, permette così di offrire “una valida alternativa ai mezzi di trasporto tradizionali” alleggerendo i flussi di traffico urbano. E soprattutto rispettando a pieno l’esigenza di mantenere alti gli standard di sicurezza negli spostamenti quotidiani.

Contribuendo alla diffusione della micromobilità – aggiunge Piglia – aggiungiamo un ulteriore tassello alla strategia di Enel X che punta alla continua diffusione della mobilità sostenibile a livello globale”. Gli utenti, una volta individuato sulla mappa virtuale il monopattino più vicino, verranno reindirizzati direttamente da Juice Pass all’app di Bird per prenotare e utilizzare i veicoli. Una volta concluso il percorso il monopattino dovrà essere parcheggiato in un luogo sicuro che non ostacoli la viabilità dei pedoni e dei veicoli; per l’utilizzo è previsto un costo iniziale di “sbloccaggio” del mezzo e una tariffa al minuto.

La nuova era della micromobilità italiana

In realtà per l’Italia si tratta di un’opzione abbastanza nuova. Fino all’inizio dello scorso anno l’uso di questo tipo di veicoli era sostanzialmente proibito sulle strade pubbliche. Si è dovuto attendere il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a giugno 2019, per dare ai Comuni la possibilità di sperimentare monopattini, hoverboard, segway e monowheel nei centri urbani. Il provvedimento in questione stabilisce, infatti, sia le caratteristiche dei mezzi che quelle delle aree e strade in cui circolare.

Oggi quest’opzione è favorita anche dal cosiddetto Buono Mobilità, uno degli strumenti clou del Decreto Rilancio (ex Decreto Aprile e poi Maggio). Il buono è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto di bici e mezzi di micromobiltà, ma copre anche l’utilizzo di servizi di sharing mobility a uso individuale.

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