Politica infrastrutturale: la Commissione Ue rivoluzione il sistema trasporti

Una riforma così non si vedeva da 30 anni. la nuova politica infrastrutturale europea farà bene alla congestione del traffico e all’ambiente riducendo le emissioni inquinanti grazie all’ottimizzazione dei trasporti

Nuova politica infrastrutturale ue(Rinnovabili.it) – La Commissione europea ha pubblicato ieri la nuova politica infrastrutturale. Nove corridoi daranno vita ad un mercato unico europeo e ad un sistema di trasporti che è stato definito il più rivoluzionario da 30 anni a questa parte, positivo per l’impatto che avrà sul miglioramento delle connessioni tra l’est e l’ovest del continente.

 

L’obiettivo consiste nel trasformare l’attuale groviglio di strade e crocevia in un sistema unico e unificato chiamato TEN-T (rete transeuropea dei trasporti unificata). Il Vicepresidente della Commissione europea, Siim Kallas, responsabile dei trasporti, ha dichiarato: “I trasporti sono cruciali per l’economia europea e l’Europa non potrà crescere e prosperare senza buone connessioni. La nostra nuova politica infrastrutturale consentirà di realizzare nei 28 Stati membri una rete europea dei trasporti robusta e capace di promuovere la crescita e la competitività, che collegherà l’est all’ovest e sostituirà il puzzle attuale con una rete autenticamente europea.”

 

Con la nuova conformazione della rete di trasporto, completa probabilmente entro il 2030, saranno garantiti trasporti più veloci e snelli e una riduzione sostanziale della congestione del traffico e delle emissioni inquinanti in modo da riuscire a garantire il rispetto della normativa europea relativa al cambiamento climatico.

Per realizzare i progetti saranno necessari finanziamenti per un valore di almeno 26 miliardi di euro, metà dei quali riservati al collegamento est-ovest e il resto necessario a collegare tutte le regioni in modo che entro il 2050 tutti i cittadini e le imprese europee non distino più di 30 minuti dalla rete centrale.

Viaggi più rapidi e confortevoli e una riduzione sostanziale della congestione del traffico garantita dal collegamento di 94 porti europei che saranno raggiungibili con linee ferroviarie e stradali come anche 38 grandi aeroporti e 15mila km di ferrovie convertite in alta velocità.