I servizi di IA nelle auto avrà un valore di 17 mldi di euro entro il 2030. Il colosso europeo Bosch la sta implementando nel sistema digitale delle auto

Intelligenza artificiale in auto, il sistema complesso firmato Bosch
Nelle auto di nuova generazione c’è già tanta intelligenza artificiale a bordo. Nei sistemi ADAS di assistenza alla guida, che supportano il conducente nella frenata, nel mantenimento della corsia e nella gestione della velocità. Negli assistenti vocali intelligenti che rispondono alle nostre domande. Ed ovviamente nei sistemi di guida autonoma.
Ma con l’avanzamento dell’IA, la sentiremo sempre più presente nelle auto. Uno dei colossi europei della componentistica dell’automotive, Bosch, ha implementato un software sempre più intelligente nel cockpit digitale, cioè l’insieme dell’area di guida e dei sistemi di controllo e interazione tra conducente, passeggeri e veicolo, che riguarda display digitali, comandi fisici e touch, strumenti di bordo, head-up display, sistemi di infotainment, assistenti vocali e sensori. Insomma tutta la tecnologia presente in auto. L’obiettivo è rendere l’auto alla stregua di un compagno intelligente e proattivo.
Il mercato dell’intelligenza artificiale in auto
Le previsioni di mercato globale ci raccontano che le soluzioni di infotainment di bordo abilitate all’AI raggiungerà un valore di circa 17 miliardi di euro entro il 2030 (secondo Grand View Research e MarketsandMarkets). E Bosch vuole essere presente. La piattaforma di IA sarà presentata nel dettaglio al prossimo CES di Las Vegas, una delle principali fiere mondiali dell’elettronica.
“La nuova piattaforma di estensione AI permette di aggiornare rapidamente e facilmente i sistemi esistenti con funzioni avanzate di intelligenza artificiale. Questo rende l’esperienza di guida più confortevole, intuitiva e sicura per tutti gli occupanti del veicolo”, ha affermato Markus Heyn, membro del board di Bosch e Presidente di Bosch Mobility. L’azienda tedesca prevede vendite superiori ai 2 miliardi di euro, con soluzioni di questo tipo.
Un amico in auto
Ma in concreto cosa potrebbe cambiare nella guida di un’auto? Bosch promette che il veicolo si trasformerà da semplice mezzo di trasporto a partner intelligente e capace di apprendere, in grado di riconoscere abitudini, preferenze e contesto in cui si trova il guidatore. Tra le funzionalità un assistente vocale capace di anticipare le esigenze, una comprensione avanzata della situazione dell’abitacolo, una navigazione precisa e ampie possibilità di intrattenimento. Per esempio, una semplice frase come “Ho freddo” può attivare più azioni coordinate, come accendere il riscaldamento del sedile e, contemporaneamente, regolare la temperatura dell’abitacolo.
Lavorare in auto? Si può
Se oggi viviamo in un mondo sempre connesso. Tra poco, anche il tempo trascorso in auto sarà un’occasione per potere lavorare. Infatti, in collaborazione con Microsoft, Bosch sta convertendo l’auto in un vero e proprio ufficio mobile senza compromettere la sicurezza del guidatore. In che modo? Le applicazioni Microsoft 365 possono essere collegate in modo intelligente, riducendo al minimo le distrazioni. Facciamo un esempio. Se il conducente deve partecipare ad una call mentre si trova imbottigliato nel traffico, tramite comando vocale può partecipare ad riunione su Microsoft Teams: il sistema, per minimizzare i rischi di distrazione, attiva proattivamente il cruise control adattivo del veicolo, ottimizzando il tempo trascorso al volante.
Facile upgrade su architettura digitale
Il sistema smart di Bosch utilizza la potente tecnologia system-on-chip NVIDIA DRIVE AGX Orin, che costituisce la base per applicazioni IA complesse all’interno del veicolo. Questa soluzione di alta tecnologia consente ai costruttori automotive di integrare facilmente i propri modelli e agenti AI, grazie a semplici interfacce di alimentazione ed Ethernet, ed è supportata da opzioni di raffreddamento attivo flessibile ad aria o liquido. Ciò permette un’integrazione senza soluzione di continuità di applicazioni avanzate all’interno dell’abitacolo, come l’elaborazione in tempo reale dei sensori e i modelli visione-linguaggio.












