Trasporti: costi da inquinamento, uno studio mostra che si possono tagliare

Due università elvetiche mostrano che i costi da inquinamento provenienti dal trasporto privato si possono abbassare incentivando gli utenti a comportamenti virtuosi

Costi da inquinamento

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Uno studio compiuto dalle università di Zurigo e di Basilea mostra che gli automobilisti cambiano il loro comportamento quando sono loro a pagare per i costi da inquinamento.

Premessa: i trasporti su strada provocano una serie di costi che gli automobilisti non devono pagare singolarmente. Si tratta di esternalità come i danni alla salute provocati dall’inquinamento, i costi delle infrastrutture e il tempo perso in mezzo al traffico. I ricercatori hanno calcolato in 13 miliardi di franchi svizzeri (poco più di 12 miliardi di euro) i costi emersi nel 2017 nella sola Confederazione. Per questo motivo è stato fatto un esperimento che ha coinvolto 3.700 residenti di aree urbane elvetiche. La prima cosa emersa è che sarebbe tecnicamente possibile far pagare il conto ai chi materialmente inquina, in rapporto a quanto inquina.

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I partecipanti hanno accettato che i propri spostamenti venissero tracciati per 8 settimane attraverso una app per smartphone. Tramite tale app era possibile stabilire la distanza percorsa e il mezzo di trasporto utilizzato. Con questi parametri si potevano calcolare con precisione i costi da inquinamento. 

Dopo 4 settimane, i volontari sono stati assegnati a caso a 3 gruppi: in uno, i partecipanti ricevevano un report settimanale coi costi che avevano generato e con consigli per migliorare. In un altro, ricevevano le stesse informazioni, con l’aggiunta di un budget individuale che potevano spendere in trasporti, da cui erano dedotti i costi da inquinamento. Il budget non speso era loro pagato alla fine dell’esperimento. Il terzo gruppo non riceveva né informazioni né deduzioni.

I risultati? I partecipanti del gruppo che ricevevano informazioni e incentivi economici, hanno portato a una riduzione del 5,1% dei costi da inquinamento. Hanno corretto le proprie abitudini e ridotto i costi  cambiando percorsi e orari di partenza e usando altri mezzi di trasporto. La distanza totale percorso giornalmente è rimasta la stessa.

Chi invece aveva ricevuto solo informazioni (primo gruppo) non ha cambiato di molto le proprie abitudini. I costi? Sono rimasti invariati. Come per quelli del terzo gruppo.

Per gli autori dello studio, questi risultati mostrano che il costo dei trasporti è flessibile è ha l’effetto di cambiare i citati costi da inquinamento. “Ci sono dati anche che suggeriscono che questi effetti potrebbero essere maggiori nel lungo termine rispetto a queste 8 settimane di esperimento” ha detto Beat Hintermann, economista dell’Università di Basilea. Gli ha fatto eco Kay Axhausen, dell’Università Eth di Zurigo. “Questo risultati aprono le porte a una nuova politica dei trasporti in Svizzera”.

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Lo studio in oggetto è stato completato da un sondaggio tra i 3.700 individui, che ha mostrato che molti sono d’accordo nel far pagare ai singoli i costi da inquinamento derivanti dai trasporti, purché sia chiaro come siano utilizzati i soldi derivanti. Gli incentivi, dunque, potrebbero essere un elemento chiave nel ridurre il traffico.

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