• Articolo Évry, 30 maggio 2012
  • Uno strumento per calcolare l'impatto di conferenze e convegni

    Gli alberghi calcolano la CO2

  • Per scoprire quanto inquina un pernottamento in albergo e quale sia l’impatto ambientale di una conferenza la Accor ha realizzato un calcolatore di impronta ecologica

(Rinnovabili.it) – L’Hotel operator Accor ha inventato un nuovo strumento che permette di calcolare l’impronta ecologica di eventi, conferenze e incontri. Basandosi principalmente sul numero di partecipanti e sui catering selezionati, oltre che sul numero di notti di permanenza in albergo, il calcolatore riesce a stabilire il peso ambientale degli incontri dando la possibilità ai partecipanti di scegliere menù a basso impatto, incoraggiando così l’organizzazione di eventi sempre più green.

Utilizzando i dati contenuti nella relazione di impatto ambientale che Accor ha pubblicato nel mese di dicembre, l’ottimizzatore di carbonio può rilevare l’impronta di carbonio non solo delle emissioni prodotte dai processi di produzione e dal consumo energetico delle attrezzature alberghiere, ma anche del trattamento dei rifiuti, della produzione di carta e del consumo di cibo.

La società, di cui fanno parte grandi catene alberghiere come Ibis e Novotel, ha prodotto il calcolatore di CO2 dopo aver condotto un sondaggio in 6 diversi paesi il cui risultato ha chiarito che per l’84% dei clienti business intervistati è importante conoscere l’impatto ambientale del proprio soggiorno, mentre il 57% dei clienti sceglie un albergo tenendo presente il grado di sostenibilità della struttura.

Lo strumento, che fa parte del Programma di Sostenibilità Planet 21 che impegna la Accor a raggiungere 21 diversi obiettivi ambientali entro il 2015 tra cui la riduzione delle emissioni di CO2 del 10%, l’impegno degli hotel ad utilizzare il 10% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. “L’ambizione di Planet 21 è quella di coinvolgere di più i nostri clienti nel continuo miglioramento sul fronte dello sviluppo sostenibile”, ha dichiarato Sophie Flak, vice presidente esecutivo di Accor.