• Articolo New York, 2 luglio 2013
  • Obiettivo idrogeno entro il 2020

    GM e Honda Motors insieme per sviluppare l’auto a idrogeno

  • Nella nuova partnership firmata tra le due case automobilistiche è stata inserita anche la possibilità di sviluppare un’infrastruttura di rifornimento

GM e Honda Motors insieme per sviluppare l’auto a idrogeno(Rinnovabili.it) – Nuova alleanza nel mondo dell’automotive. General Motors e Honda Motor hanno siglato una nuova intesa che li vedrà congiuntamente impegnati nei prossimi 7 anni nello sviluppo di innovativi veicoli a fuel cell. La partnership segue la scia dei grandi accordi firmati in questi anni dai grandi protagonisti del settore automobilistico e dettati dall’esigenza sempre più stringente di ridurre i costi dell’impiego dell’idrogeno e  di soddisfare contemporaneamente le severe norme ambientali. In questi ultimi mesi, aziende come Ford, Renault-Nissan e Daimler hanno annunciato l’intenzione di sviluppare insieme una tecnologia che, entro il 2017, sia in grado di rendere i veicoli elettrici a idrogeno “accessibili a un ampio segmento del mercato”.

 

Nel programma le due case hanno inserito anche la possibilità di sviluppare un’infrastruttura di rifornimento, elemento fondamentale per l’accettazione della tecnologia da parte dei consumatori e soprattutto per la redditività a lungo termine dei veicoli a celle a combustibile. Secondo la nota stampa congiunta, GM e Honda Motors lavoreranno sulle rispettive tecnologie e know-how, condividendo i fornitori al fine di abbassare i costi produttivi.

Qui alla GM, crediamo nella tecnologia delle fuel cell a idrogeno come una delle diverse possibili alternative alle forme di propulsione più tradizionali, per contribuire così a ridurre la dipendenza dal petrolio”, ha spiegato il Vice Presidente della General Motors Steve Girsky. “Tuttavia, il costo di tale tecnologia è oggi ancora molto alto e la necessità ovviamente è che diventi commercialmente più valida”. Come parte della collaborazione, GM e Honda hanno annunciato anche d’esser pronte a lavorare con i governi locali per ampliare le stazioni di distribuzione del gas.