• Articolo Rio de Janeiro, 19 aprile 2012
  • Il sistema progettato da IBM Smarter Cities è la prima applicazione integrata al mondo

    Il Grande fratello delle Smart Cities

  • Monitorare in tempo reale la megalopoli di Rio de Janeiro, prevedendo le catastrofi naturali e pianificando in anticipo il futuro della città. Una città “smart” virtuale, con mille occhi.

Una serie di figure in tuta bianca sedute di fronte ad un gigantesco schermo che 24 su 24 proietta in tempo reale, milioni di immagini, video, previsioni e grafici, di una delle più grandi e caotiche metropoli del mondo: Rio de Janeiro. Non si tratta di un film di fantascienza, ma della realtà concretizzata da IBM nel suo ultimo progetto destinato alla gestione “smart” delle città. Il primo prototipo di questo interessante esperimento è stato appunto realizzato per la città di Rio in vista delle Olimpiadi che la vedranno protagonista nel 2016.

Ci troviamo nel Operations Center of the City of Rio, il cervello di questa grande operazione, che in tempo reale monitora la città ricreando una sorta di fac-simile virtuale attraverso i flussi video provenienti dalle differenti zone della metropoli e restituendo agli operatori un quadro chiaro della situazione attimo per attimo delle linee metropolitane, delle grandi arterie di traffico, delle stazioni ferroviarie e rilevazioni meteo. Nonostante il progetto non sia nuovo, è la prima volta che un esperimento di questo tipo viene applicato ad una metropoli di oltre 6,3 mln di abitanti, raccogliendo in un unico centro di controllo, i dati provenienti da 30 differenti agenzie, analizzandone i contenuti e tracciando delle previsioni future.

PREVEDERE IL FUTURO DI RIO

L’idea di avviare un progetto di questo tipo, venne qualche anno fa al sindaco Eduardo Paes a seguito di una drammatica alluvione che colpì numerosi quartieri della città, mettendo in risalto i punti critici del controllo metropolitano di Rio, ovvero la totale mancanza di comunicazione tra gli stessi operatori. Per gestire la situazione di emergenza, Eduardo Paes, ebbe l’idea di contattare tutte le emittenti radio e tv per diffondere più velocemente le informazioni tra cittadini e mezzi di soccorso.

Grazie agli esperti di IBM è stato possibile trasformare un sogno in realtà.

Monitorando in tempo reale la città e grazie alla collaborazione con i centri di controllo meteorologico, Rio de Janeiro è ora in grado di prevenire qualunque tipo di catastrofe naturale, non solo: grazie all’efficienza dei “sense-making software” le complesse macchine che analizzano i milioni di dati, è possibile intervenire prima che queste situazioni critiche si verifichino intervenendo dove necessario.

“L’intelligenza ‘smart’ è tutta nelle informazioni – afferma Banavar CEO IBM – Una volta che si possiedono quelle metà del lavoro è stato fatto”.

E dato che entro il 2050 il 75% della popolazione mondiale vivrà in città, meglio iniziare ad attrezzarsi per tempo. Oggi l’Operations Center di Rio è in grado di verificare l’entità del traffico su una determinata strada, o il numero di ambulanze in arrivo sul luogo dell’incidente, deviando se necessario, il traffico con un click; in questa operazione il ruolo chiave assunto dai social network era inevitabile trasformandosi nel principale mezzo di comunicazione tra le autorità ed i cittadini, anche per la diffusione degli allarmi meteo.

“Vogliamo mettere Rio al primo posto nella gestione delle emergenze e nella sicurezza quotidiana – ha affermato il Sindaco durante un’intervista – Ma la sfida sarà quella di rendere la città più efficiente senza penalizzare il “brio” che caratterizza Rio”. “Non vogliamo diventare Zurigo o Losanna!”.

Il progetto costerà complessivamente 14 mln di dollari, ma trasformerà Rio nella prima città veramente Smart nella gestione delle emergenze.

SMARTER CITIES


Sono ormai parecchi anni che i  professionisti IBM si stanno dedicando al complesso tema delle “città intelligenti”, progettando software in grado di pensare autonomamente, avvisando le autorità in caso di pericolo o controllando i flussi di crescita urbana per indirizzare la pianificazione, monitorando l’utilizzo delle risorse e le possibilità di approvvigionamento energetico o idrico.

Parallelamente al mastodontico progetto per Rio, IBM sta sviluppando piani ad hoc anche per numerosi altri centri urbani (più di 2.000), focalizzandosi in questo caso su singole trasformazioni, come sta avvenendo per il progetto della “super” Smart Grid di Jenju, città della Corea.