La Commissione europea ha sollecitato il Belpaese a garantire che l'acqua destinata al consumo umano sia salubre e pulita

Le deroghe erano subordinate al fatto che l’Italia fornisse agli utenti informazioni adeguate su come ridurre i rischi associati al consumo dell’acqua potabile in questione e, in particolare, i rischi associati al consumo di acqua da parte dei bambini, attuando nel contempo un piano di azioni correttive e a informare la Commissione in merito ai progressi compiuti. La presenza di una contaminazione persistente da arsenico e fluoro ha quindi portato l’esecutivo europeo, su raccomandazione del Commissario per l’Ambiente Janez Potočnik ad inviare una lettera di costituzione in mora all’Italia, la prima fase formale della procedura di infrazione.











