Dopo l’assassinio di Edwin Chota, i boss del legname sono più forti. In Brasile, però, i GPS di Greenpeace sferra un duro colpo alla deforestazione

In Brasile invece usano metodi più spicci, ma ben più pericolosi. Gli attivisti di Greenpeace si sono infiltrati sotto copertura nello Stato del Parà, per installare dei GPS sui camion sospettati di veicolare legna da disboscamento illegale. È la prima volta che questa tattica viene adottata, ma ha avuto successo, rivelando le rotte del traffico irregolare. I mezzi viaggiano per 200 miglia dentro regioni di foresta pluviale protetta per raccogliere la legna, poi con traversate notturne sulla via del ritorno arrivano al porto di Santarém, dal quale gli alberi vengono esportati in Europa, Cina, Stati Uniti e Giappone. Grazie alle prove fornite dagli attivisti, proprio stamattina dovrebbe partire il blitz delle forze dell’ordine. Una piccola vittoria contro l’industria criminale del legname.











