Rinnovabili • Robotica agricola Rinnovabili • Robotica agricola

Robotica agricola per sistemi alimentari più sostenibili

Lo sviluppo della robotica agricola potrebbe aprire nuove strade per rendere più sostenibili i sistemi alimentari globali. Due istituzioni statunitensi hanno deciso di lavorare in partnership per riunire ricercatori che provengono da contesti diversi e allargare così i confini e gli scambi delle conoscenze

robotica agricola
Immagine di user6702303 su Freepik

La robotica agricola amplia i confini dell’innovazione

Avanza la ricerca nel campo della robotica agricola negli Stati Uniti. La National Science Foundation e il National Institute of Food and Agriculture (NIFA) – un’agenzia federale che fa parte dello United States Department of Agriculture (USDA) e si occupa in particolare di programmi per l’agricoltura sostenibile – stanno portando avanti insieme un programma di ricerca di base nel campo della robotica agricola.

A questo scopo, hanno pubblicato una lettera aperta con cui sollecitano l’invio di nuove proposte per potenziare la ricerca del settore e sviluppare robot da impiegare in agricoltura. Va sottolineato che USDA finanzia già da alcuni anni programmi per la sostenibilità dei sistemi agricoli.

Leggi anche One Crop Health sostituisce i pesticidi con robotica e intelligenza artificiale

Rivoluzionare le pratiche agricole con la robotica

Sia National Science Foundation che USDA/NIFA sono consapevoli del fatto che la robotica possa rivoluzionare le pratiche agricole. In tal modo si potranno affrontare le sfide del futuro che iniziano già dal presente: la posta in gioco è la sicurezza alimentare globale.

Il nodo del problema non è solo assicurare cibo per tutti mentre la popolazione mondiale continua a crescere: il cibo deve essere sano e sostenibile, ovvero deve assicurare alle persone l’apporto nutritivo necessario senza compromettere irrimediabilmente la salute del Pianeta.

Perché ciò avvenga, ricerca, tecnologia e innovazione devono essere una priorità. NSF e USDA hanno deciso di mettere insieme le loro capacità di ricerca promuovendo una ricerca interdisciplinare che possa affrontare le sfide alimentare e coniugarle con la sostenibilità.

Leggi anche AgrifoodTEF, robotica e intelligenza artificiale per l’agricoltura

Partnership per una ricerca interdisciplinare

Per raggiungere questi obiettivi, la robotica agricola è determinante: la partnership tra le due istituzioni statunitensi riunisce ricercatori che provengono da contesti diversi. Un fattore che può liberare nuove conoscenze e sviluppare soluzioni innovative che andranno a beneficio degli agricoltori e dei consumatori e ridurranno l’impatto dell’agricoltura sul Pianeta.

Le due istituzioni hanno già collaborato proficuamente in precedenza; questa volta hanno deciso di mettersi alla prova nella ricerca per la sostenibilità dell’agricoltura.

I ricercatori, infatti, ritengono che la robotica agricola sia estremamente importante per migliorare la produttività, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la resilienza dei sistemi alimentari.

Uomo e robot, non antagonisti ma collaboratori

NSF e USDA aspettano proposte in linea con gli obiettivi della ricerca della National Science Foundation nel campo della robotica, ovvero il programma Foundational Research in Robotics (FRR).

Il robot è in grado di risolvere problemi, prendere decisioni contestualmente appropriate e agire di conseguenza. Le nuove proposte devono avere carattere interdisciplinare per creare robot dotati di nuove capacità o migliorare le capacità esistenti.

Poiché si parla di robotica agricola, qualunque nuova scoperta andrà a integrare e facilitare le operazioni svolte dagli agricoltori. Quindi migliorare le tecniche agricole senza sostituire del tutto l’apporto umano.

Rinnovabili •

About Author / Isabella Ceccarini

Europeista sostenitrice dell’Italia, non ama i confini mentali e geografici. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Giornalista da più di trent’anni, ha lavorato a lungo come caporedattore per un trimestrale di politica universitaria e ricerca. Ha scritto a quattro mani il libro Perché l’università. Riflessioni sull’etica del sapere che raccoglie pensieri e interviste a esponenti di spicco del mondo dell’istruzione superiore e di organizzazioni internazionali. Ha collaborato con diverse case editrici alla stesura di libri e cataloghi per mostre ed eventi occupandosi di progettazione e coordinamento editoriale. È attenta ai temi etici di cui ha scritto per il mensile della Società San Vincenzo de’ Paoli e ha fatto parte della giuria del Premio letterario Città di Castello nella sezione riservata ai giovani. Organizza e modera tavole rotonde su temi che spaziano dalla salute all’agricoltura, nonché corsi di formazione per i giornalisti. Ha ideato e condotto due eventi per il format #leparolevalgono di Treccani. Dal 2017 è entrata a far parte del team di Rinnovabili dove si dedica in particolare all’agrifood ma ama anche allungare lo sguardo ai temi ambientali. Per Rinnovabili progetta e conduce Agrifood Forum, evento annuale sulla sostenibilità alimentare.