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Lignina, dal legno la risorsa naturale per sostituire bitume e collanti di origine chimica

La natura al servizio dell'industria: con la lignina, il legno diventa una risorsa chiave per ridurre il ricorso a prodotti derivati da risorse fossili

Lignina, dal legno la risorsa naturale per sostituire bitume e collanti di produzione chimica
Immagine creata con IA

Il legno per sostituire alcune sostanze chimiche di origine fossile. Arriva dall’Estonia, uno dei paesi d’Europa più ricchi di boschi, un approccio per impiegare la lignina nella produzione di bitume o collant. Dal 2018, con il sostegno dell’Ue, un’azienda biotecnologica estone, Fibenol, ha unito le forze con partner provenienti da Belgio, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia e Svezia per sfruttare al massimo il potenziale nascosto del legno. L’obiettivo? Ridurre l’impronta di carbonio dell’industria collegata a questo tipo di produzione.

“La lignina può sostituire il bitume nelle miscele di asfalto“, ha affermato Peep Pitk, responsabile dello sviluppo di Fibenol “e può anche sostituire il fenolo nelle resine utilizzate per incollare le impiallacciature nei pannelli di legno, mentre gli zuccheri possono essere utilizzati come leganti nei prodotti isolanti“. Insomma gli scenari possibili sono molteplici e tutti da esplorare.

Questa collaborazione internazionale, nota come Sweetwoods, fa parte di un progetto molto più ampio da 2 miliardi di euro, sostenuto dall’UE e dall’industria, per costruire un‘economia più circolare e basata sulla biologia, in cui nulla va sprecato. E’ la natura, ancora una volta, ad offrire la soluzione.

La colla della natura

La lignina è un polimero naturale che agisce come la colla delle piante, conferendo loro rigidità e resistenza. Il progetto Sweetwoods la trasforma in una risorsa preziosa per applicazioni che spaziano dai materiali da costruzione e dagli imballaggi agli alimenti, ai cosmetici e persino ai prodotti farmaceutici. L’obiettivo è accelerare la transizione verso un’economia circolare e basata sulla biologia in tutta Europa. Questa strategia, parte del Clean Industrial Deal, non riguarda solo la sostenibilità: si tratta di potenziare tecnologie innovative come quelle sperimentate in Estonia e trasformarle in soluzioni industriali diffuse.

Lignina: da scarto a risorsa

Con il sostegno dell’UE, Fibenol ha costruito una bioraffineria di punta a Imavere, in Estonia, progettata per sfruttare il potenziale della lignina e che funziona interamente con energia rinnovabile. L’impianto ha iniziato ad aumentare la produzione nel 2024 e ora produce lignina e zuccheri del legno ad alta purezza che stanno già sostituendo i prodotti petrolchimici tossici in diversi settori industriali.

Il processo si basa su legno di bassa qualità proveniente da foreste gestite in modo sostenibile o su scarti di legno provenienti dall’industria del compensato, materiali che tradizionalmente sarebbero stati bruciati per produrre energia. “Dopo aver esplorato il mondo per due o tre anni, abbiamo deciso di adottare una nuova tecnologia per estrarre lignina e zuccheri utilizzando il minimo di sostanze chimiche“, ha affermato Pitk. “Il nostro obiettivo era di espanderla, commercializzarla e infine concedere in licenza questa tecnologia in tutto il mondo“.

Sostituisce anche le resine di origine fossile

Altro progetto si chiama VIOBOND, che partirà in una fabbrica di resine di origine biologica in costruzione a Riga, in Lettonia, i cui test dovrebbero iniziare nell’estate del 2026. L’azienda che sta portando avanti la sperimentazione è il più grande produttore di compensato di betulla dell’UE. Per farlo, l’azienda si affida da decenni a resine fenoliche-formaldeide derivate da risorse fossili. Questi legni sono essenziali per i settori in cui resistenza e durevolezza sono imprescindibili, come i pavimenti dei camion da trasporto o i rivestimenti delle cisterne per gas liquefatto.

Per produrre resine sostenibili su scala industriale, per ora, è ancora necessaria una piccola percentuale di componenti di origine fossile. L’obiettivo di VIOBOND è sostituire il 70% di fenolo e formaldeide con lignina nelle resine utilizzate nei nostri stabilimenti di compensato. Una volta perfezionata, questa consentirà ai produttori di tutta Europa di produrre resine più sostenibili per una varietà di applicazioni, dal compensato alla carta vetrata, fino alla lana isolante. Ed i costi della lignina, con l’aumento della domanda, in futuro saranno sempre più bassi.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.