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I prezzi di elettricità e gas in Italia nel 2026

GME fotografa prezzi, volumi e novità normative nel mercato di elettricità e gas.

Prezzi elettricità e gas: cosa dice il Report GME 2025
Prezzi elettricità e gas: cosa dice il GME – Immagine realizzata con IA

L’andamento dei prezzi di elettricità e gas in Italia nel 2026

I prezzi di elettricità e gas in Italia tornano a salire nel mese di marzo, interrompendo la fase di progressiva riduzione osservata tra gennaio e febbraio.

Dopo il calo registrato a febbraio, con il Pun sceso a 114,41 €/MWh e l’IG Index a 35,09 €/MWh, il nuovo aggiornamento del GME evidenzia un’inversione di tendenza legata principalmente al contesto internazionale.

A marzo il Pun Index GME risale infatti a 143,40 €/MWh, con un incremento di 28,99 €/MWh su base mensile, mentre il prezzo del gas segna un aumento ancora più marcato, con l’IG Index che raggiunge 52,12 €/MWh (+17,04 €/MWh).

La dinamica si inserisce in uno scenario geopolitico caratterizzato da forte incertezza sulle forniture energetiche, che si riflette in rialzi diffusi su tutte le principali borse europee e lungo l’intera filiera energetica.

A incidere sui prezzi elettrici contribuiscono anche fattori di sistema, tra cui la riduzione dei volumi da fonti rinnovabili, il calo della domanda e l’aumento delle importazioni nette, elementi che nel complesso determinano un ritorno a condizioni di maggiore tensione rispetto al mese precedente.

Elettricità in rialzo a marzo

Secondo il nuovo aggiornamento GME di aprile, nel mercato elettrico italiano, marzo segna un deciso aumento dei prezzi, con il Pun Index GME che si attesta a 143,40 €/MWh, riportandosi sui livelli più elevati dall’inizio dell’anno.

La crescita è generalizzata su tutte le fasce orarie, con un rapporto picco/baseload pari a 1,02, segnale di una struttura dei prezzi relativamente uniforme lungo la giornata. L’incremento è trainato principalmente dal rialzo del costo del gas, ma è accompagnato anche da una contrazione della produzione da fonti rinnovabili, in particolare eolica, e da una diminuzione complessiva dei consumi elettrici, pari a 24,2 TWh nel Sistema Italia.

Parallelamente cresce il ricorso alle importazioni, contribuendo a riequilibrare il sistema. Sul piano operativo, si osserva un aumento della liquidità del mercato, che raggiunge l’85,5%, mentre i prezzi zonali risultano in crescita su tutto il territorio nazionale, con valori intorno ai 144 €/MWh al Nord e nelle zone centrali e punte fino a circa 147 €/MWh in Sicilia.

Permangono comunque episodi di forte volatilità intraday, con minimi fino a circa 7 €/MWh e massimi prossimi ai 280 €/MWh nel corso del mese.

Gas in aumento a marzo di oltre 17€/MWh rispetto a febbraio

Nel comparto gas, la dinamica di marzo è caratterizzata da un marcato rialzo dei prezzi, in linea con quanto osservato sui principali hub europei. L’IG Index GME si porta a una media mensile di 52,12 €/MWh, in aumento di oltre 17 €/MWh rispetto a febbraio.

L’andamento è crescente lungo tutto il mese e raggiunge in alcune giornate valori prossimi ai 60 €/MWh, riflettendo l’inasprimento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

La convergenza con il benchmark europeo TTF si rafforza ulteriormente, con uno spread che si riduce a 0,35 €/MWh, segnalando un’elevata integrazione tra il mercato italiano e quello continentale.

Dal punto di vista dei volumi, gli scambi sui mercati a pronti del gas gestiti dal GME raggiungono i 24,2 TWh, pari al 37% dei consumi nazionali, in aumento rispetto al mese precedente e concentrati prevalentemente nel segmento day-ahead.

Anche i prezzi sui diversi mercati spot si allineano su livelli compresi tra 52 e 54 €/MWh, confermando una fase di rialzo diffuso e sincronizzato con le dinamiche europee.

Pun in flessione a febbraio

Secondo l’ultimo aggiornamento GME di marzo, i prezzi dell’elettricità e del gas in Italia evidenziano a febbraio una correzione rispetto ai livelli di inizio anno, con il Pun Index che si attesta a 114,41 €/MWh, in riduzione rispetto ai 132,66 €/MWh di gennaio.

Il dato si colloca in un contesto macro ancora condizionato, come segnalato dal GME, da variabili esogene tra cui la congiuntura economica e il quadro geopolitico internazionale, che continuano a incidere sul sentiment e sulle aspettative dei mercati energetici.

Tuttavia, la dinamica dei prezzi dell’elettricità in Italia nel mese è riconducibile a driver di breve periodo ben definiti: riduzione del costo marginale di generazione legato al gas, contrazione dei volumi di acquisto, maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e incremento delle importazioni nette.

La struttura oraria del prezzo mantiene uno spread tra ore di picco e off-peak, ma su livelli complessivamente inferiori, coerenti con un progressivo allentamento delle condizioni di tensione sul sistema elettrico.

Segnali di stabilizzazione del mercato gas a febbraio

Nel comparto gas, i prezzi in Italia mostrano a febbraio un IG Index medio pari a 35,09 €/MWh, in diminuzione rispetto al mese precedente e in progressiva convergenza con il benchmark europeo TTF, attestato a 33,11 €/MWh.

 La riduzione dello spread, intorno ai 2 €/MWh, segnala un rafforzamento dell’integrazione tra mercato nazionale e hub continentali. Anche in questo caso, il GME richiama un contesto internazionale influenzato da fattori geopolitici, senza tuttavia attribuire a tali elementi un impatto diretto sulla dinamica mensile dei prezzi.

L’evoluzione osservata appare invece coerente con il rientro delle quotazioni europee e con condizioni di mercato più bilanciate. Sul piano operativo, i volumi negoziati sulle piattaforme GME restano elevati, confermando la centralità dei mercati organizzati nella price discovery.

I mercati a termine registrano una riduzione dei prezzi di controllo sui prodotti con consegna nei mesi successivi, fornendo un’indicazione di aspettative di maggiore stabilità nel breve termine.

Pun elevato a gennaio: prezzi elettrici sostenuti da costo del gas

Secondo i dati GME pubblicati a febbraio, i prezzi dell’elettricità e del gas in Italia si attestano a gennaio su livelli elevati, con il Pun Index pari a 132,66 €/MWh.

Il dato riflette condizioni di mercato ancora caratterizzate da tensioni lato offerta e da un costo marginale di generazione sostenuto, fortemente influenzato dall’andamento del gas naturale.

La formazione dei prezzi dell’elettricità in Italia evidenzia una struttura coerente con un sistema ancora esposto a dinamiche di prezzo elevate, con differenziali tra ore di picco e fuori picco legati a una domanda sostenuta e a una limitata disponibilità di risorse a basso costo marginale.

In questo contesto, il livello dei prezzi incorpora sia le condizioni del mercato interno sia il contributo dei mercati europei, in un quadro complessivo ancora segnato da volatilità e incertezza.

IG Index a 37,93 €/MWh: prezzi del gas in Italia elevati a gennaio

Sul lato gas, i prezzi mostrano a gennaio un IG Index medio pari a 37,93 €/MWh, su livelli superiori rispetto a quelli osservati nei mesi successivi. Il prezzo del gas in Italia si muove in stretto allineamento con i principali hub europei, riflettendo le condizioni di mercato continentali e il ruolo del TTF come riferimento per la formazione dei prezzi.

I volumi negoziati sulle piattaforme GME si mantengono rilevanti, confermando il ruolo dei mercati organizzati nel processo di price discovery e nella gestione della liquidità.

Anche i mercati a termine evidenziano prezzi di controllo elevati sui prodotti con consegna nei mesi successivi, coerenti con aspettative ancora influenzate da un contesto di mercato incerto e da livelli di prezzo sostenuti lungo la curva forward.


Prezzi elettricità e gas: il bilancio GME del 2025

La newsletter mensile del GME, per il mese di gennaio, è dedicata a tracciare un bilancio dell’andamento dei prezzi di elettricità e gas nel 2025 in Italia. Il report mostra un quadro articolato, segnato da dinamiche differenti tra i mercati dell’energia elettrica, del gas naturale e dei prodotti ambientali.

 GME restituisce l’immagine di un sistema che consolida il ruolo delle piattaforme di mercato, con volumi in crescita e una progressiva evoluzione degli strumenti di negoziazione.

Nel corso dell’anno, i prezzi hanno risentito dell’andamento delle commodity energetiche, della struttura dell’offerta e delle nuove regole operative introdotte sui mercati organizzati.

Allo stesso tempo, il 2025 conferma il rafforzamento dei mercati ambientali come componente strutturale del sistema energetico italiano. Il quadro complessivo che emerge è quello di mercati più articolati, con una maggiore granularità temporale delle contrattazioni e un ruolo crescente delle piattaforme gestite dal GME nel bilanciamento tra domanda, offerta e segnali di prezzo.

Come sono cambiati i prezzi nel mercato elettrico italiano nel 2025

Nel 2025 il mercato elettrico italiano registra un aumento del prezzo medio all’ingrosso. Il Pun Index GME si attesta a 115,32 €/MWh, in crescita di 6,80 €/MWh rispetto all’anno precedente. L’analisi per fasce orarie evidenzia un prezzo medio di 124,23 €/MWh nelle ore di picco e di 110,66 €/MWh nelle ore fuori picco.

Nel corso dell’anno si osservano anche episodi di prezzi nulli, con valori pari a 0 €/MWh in alcune ore del mese di maggio, a conferma di una maggiore variabilità infra-giornaliera. Il report segnala inoltre una crescente preferenza per i prodotti con risoluzione a 15 minuti, soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno, coerente con l’evoluzione del disegno di mercato.

Accanto al Mercato del Giorno Prima, restano centrali anche i mercati a termine e quelli di aggiustamento, che contribuiscono a definire il quadro complessivo dei prezzi di elettricità e gas attraverso segnali sempre più articolati e differenziati nel tempo.

Leggi l’ultima rilevazione del GME di novembre 2025

Il mercato del gas naturale in Italia nel 2025

Sul fronte del gas, i prezzi riflettono l’andamento dell’IG Index, che nel 2025 si colloca in media a 38,53 €/MWh, in aumento di 2,2 €/MWh rispetto al 2024. Il confronto con i principali hub europei mostra un differenziale con il TTF che varia nel corso dell’anno, confermando il ruolo del mercato italiano come riferimento nazionale.

I volumi complessivi scambiati sui mercati a pronti del gas gestiti dal GME raggiungono 209,3 TWh, con una crescita del 16% su base annua. Tali volumi rappresentano circa il 31% del gas complessivamente consumato nel sistema nazionale.

La crescita è concentrata soprattutto nei comparti day-ahead e nella negoziazione continua, a testimonianza di un utilizzo sempre più intenso delle piattaforme di mercato per l’approvvigionamento e il bilanciamento. Il report fornisce inoltre un dettaglio sul bilancio del gas trasportato e sulle importazioni per punto di entrata, rafforzando la lettura integrata dei prezzi e dei flussi fisici.

Qual è l’andamento dei mercati ambientali GME nel 2025

Nel 2025 i mercati ambientali GME mostrano una riduzione dei prezzi medi delle Garanzie d’Origine. Sul Mercato delle GO il prezzo medio si attesta a 0,26 €/MWh, mentre sul mercato PBGO il valore medio scende a 2,33 €/MWh. In calo anche i prezzi medi registrati nelle aste GSE, pari a 0,18 €/MWh.

GME evidenzia una contrazione dei volumi complessivamente scambiati sia sul Mercato delle GO sia nelle aste, con una dinamica differenziata per tipologia di fonte. Per quanto riguarda i Certificati Bianchi, il mercato PBTEE registra sessioni con prezzi medi e quantitativi scambiati definiti, mentre il numero complessivo dei titoli disponibili a fine anno riflette l’evoluzione del meccanismo e gli annullamenti avvenuti nel corso del 2025.

Anche in questo ambito, i prezzi di elettricità e gas si intrecciano con i segnali economici provenienti dagli strumenti ambientali, sempre più integrati nel funzionamento del sistema energetico.

Quali novità regolatorie hanno inciso sui prezzi di elettricità e gas nel 2025

Il 2025 è segnato anche da importanti novità regolatorie che hanno inciso sui prezzi elettricità e gas e sulle modalità di funzionamento dei mercati.

In ambito elettrico, il GME indica il lancio della NEMO Transparency Platform, che consente l’accesso ai dati di mercato day-ahead e intraday in forma aggregata, senza costi di accesso.

E’ stato inoltre esteso il periodo di trading del mercato infragiornaliero fino a 30 minuti prima della consegna, aumentando la flessibilità operativa degli operatori.

Sul fronte gas, sono entrate in vigore le modifiche alla Disciplina del mercato del gas naturale e la nuova DTF MGAS n. 23, che istituisce il Mercato per la gestione delle misure volontarie di solidarietà, con sessioni di prova avviate a gennaio 2026.

Nei mercati ambientali, sono state introdotte nuove tipologie di Garanzie d’Origine gas, in attuazione del quadro normativo nazionale ed europeo.

Articolo aggiornato al 16 aprile 2026

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.