Focus sugli edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive. La regione offre contributi in conto capitale per coprire fino al 70% delle spese ammissibili per interventi di efficientamento o installazione degli impianti rinnovabili

Bando fotovoltaico ed efficienza per gli impianti sportivi
Ben 14.000.000 di euro: a tanto ammonta il budget messo a disposizione dalla Regione Piemonte per i nuovi incentivi alla pubblica amministrazione. Parliamo del bando fotovoltaico ed efficienza per gli impianti sportivi, pubblicato oggi e rivolto a tutti i soggetti pubblici della regione.
L’approccio è simile a quello adottato dal recente bando della Puglia: ridurre i consumi di energia primaria e le emissioni climalteranti, favorendo la resilienza e “l’immunizzazione climatica”. In altre parole, gli investimenti devono essere protetti dai potenziali impatti negativi del climate change a lungo termine. I soggetti interessati potranno presentare domanda a partire dal prossimo mese, ma l’avviso sottolinea come le spese siano ammissibili solo per interventi realizzati dopo il 24 novembre 2025.
I beneficiari del bando 2026 del Piemonte
L’avviso si rivolge esclusivamente ai soggetti pubblici del territorio che gestiscano o possiedano edifici, strutture e impianti destinati ad attività sportive non professionali. Nello specifico, possono presentare domanda le seguenti tipologie di enti:
- Comuni della Regione Piemonte.
- Province della Regione Piemonte.
- Città Metropolitana di Torino.
Diverse però le forme di partecipazione. Il bando fotovoltaico ed efficienza del Piemonte apre le porte sia al singolo ente che a raggruppamenti temporanei o addirittura unioni di comuni (o di comunità montane). In tutti i casi il beneficiario è sempre il soggetto pubblico proponente, il quale è responsabile sia dell’avvio che dell’attuazione dell’intervento, e ciascun ente può essere beneficiario di un unico progetto presentato su questo bando.
Interventi e spese ammissibili
Il bando suddivide gli interventi in base a due linee d’azione: efficientamento energetico e promozione delle energie rinnovabili.
La prima linea mira alla riduzione della domanda di energia attraverso i seguenti interventi:
- Isolamento termico di superfici opache che delimitano il volume climatizzato.
- Sostituzione di chiusure trasparenti (infissi) del volume climatizzato.
- Sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (escluse quelle esposte a Nord).
- Efficientamento o sostituzione di impianti di climatizzazione (ammessi solo pompe di calore, sistemi ibridi o bivalenti).
- Sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS).
- Sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC), conformi alle normative vigenti.
- Illuminazione: efficientamento o sostituzione dei sistemi interni e delle pertinenze esterne esistenti (sono obbligatorie sorgenti LED; non è ammessa la creazione di nuovi punti luce).
- Building automation: tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici, inclusi monitoraggio, termoregolazione e contabilizzazione del calore.
- Impianti tecnologici specifici a servizio degli impianti sportivi.
La seconda linea d’azione prevede l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, quali:
- impianti idraulici e solari-fotovoltaici.
- impianti che sfruttano l’energia dell’ambiente (aerotermia), geotermia, solare termica o biomassa.
- Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta.
- Sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione dell’energia prodotta.
Come anticipato, le spese sono considerate ammissibili se sostenute dopo il 24 novembre 2025 e coprono sia i lavori che la diagnosi energetica ed eventuale cartellonistica. Vale la pena ricordare che il bando finanzia esclusivamente operazioni da realizzarsi mediante la stipula di contratti di appalto.
Bando fotovoltaico ed efficienza, quanto vale l’incentivo?
L’agevolazione, concessa nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al massimo al 70% delle spese ammissibili. Questa percentuale si applica a entrambe le linee di intervento previste, ma con massimali differenti. Per l’Azione di efficientamento energetico, il contributo massimo è di 800.000 euro. Per quella sulle rinnovabili, il contributo massimo è di 200.000 euro.
Il beneficiario è tenuto a garantire la copertura della quota rimanente (almeno il 30%) e di eventuali costi non ammissibili attraverso risorse proprie o altre forme di finanziamento compatibili.
Come fare domanda?
Il bando prevede una procedura a sportello che aprirà dalle ore 9:00 del 10 aprile 2026 per chiudersi entro le ore 12:00 del 30 ottobre 2026. La domanda deve essere compilata e inviata esclusivamente per via telematica attraverso il sistema FINDOM (FINanziamento DOMande) della Regione Piemonte.
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