Dal 1° luglio 2026 anche le auto elettriche pagheranno per accedere alla ZTL del centro storico di Roma: ma ci sono esenzioni per alcune categorie

ZTL Roma cosa cambia e quanto costa?
Conto alla rovescia iniziato per la fine della gratuità per l’accesso ZTL a Roma. Dal prossimo 1° luglio, entrare con le auto elettriche nella Zona a Traffico Limitato della capitale non sarà più gratuito. Nelle scorse settimane, l’amministrazione capitolina ha approvato la modifica all’accesso ZTL 2026 a Roma, con l’introduzione di un permesso annuale a pagamento. Costo fino a 1.000 euro per avere un pass della durata di un anno, anche se scontata del 50% rispetto alla tariffa per i veicoli a benzina o diesel.
Se questo nuovo balzello penalizzerà certamente chi aveva investito in un’auto elettrica per entrare senza costi nel centro storico, sarà un aggravio anche per le attività economiche. Lo sostiene Confcommercio Roma, secondo cui una tassa d’ingresso per auto che non inquinano è “difficile da accettare e da capire”, soprattutto dopo anni di politiche orientate a favorire la transizione ecologica.
ZTL 2026 Roma quanto costa?
Per la ZTL di Roma, dal 1° luglio 2026, cambiano le regole ed i costi a seconda del veicolo, della zona, del tipo di permesso richiesto. Significa che non c’è un prezzo unico e standard per tutti, ma ciò che fa la differenza è che le BEV e i pochi mezzi a idrogeno in circolazione, comunque, non potranno più accedere gratuitamente.
Roma Servizi per la Mobilità ha precisato nei giorni scorsi che la ZTL 2026 costerà poco meno del 50% di quello previsto per i veicoli ordinari. Infatti, consultando il tariffario si evince che i costo sarà di 1.000 euro per le auto elettriche, mentre un veicolo tradizionale pagherebbe 2.016 euro; invece costerà 500 euro per quelle categorie che con un’auto endotermica pagherebbero 1.016 euro. Per chi oggi può entrare in ZTL senza pagare nulla, riceverà una comunicazione ufficiale che indicherà le modalità ed i termini per richiedere il nuovo permesso.
ZTL 2026 Roma: cosa cambia
Il Campidoglio per giustificare il pagamento della ZTL evidenzia che le immatricolazioni di veicoli elettrici sono cresciute del 350% in 4 anni, mentre gli autorizzati all’accesso hanno raggiunto circa 75mila unità. E sono in costante crescita. Il Comune ritiene che questa dinamica incida sulla congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta nel centro storico.
ZTL 2026 Roma: ecco chi non paga
Nonostante il pagamento fissato a partire dal 1° luglio 2026, ci sono ancora persone e categorie professionali che saranno esentate dalla tassa amministrativa. Secondo le comunicazioni ufficiali, il permesso continuerà a essere gratuito per: residenti, artigiani con laboratorio in ZTL, genitori che accompagnano figli nelle scuole, medici convenzionati, aziende ed enti che svolgono servizi di interesse pubblico o di emergenza con mezzi identificabili e servizi di car sharing, lavoratori notturni, residenti con con reddito ISEE del nucleo familiare inferiore a € 15.000.
Confcommercio Roma è contraria
Secondo Confcommercio Roma, negli ultimi anni c’è stata una riduzione del 60-65% dell’afflusso dei romani nel centro storico, e c’è il timore che il nuovo pass da 1.000 euro contribuisca a lasciare le zone del centro romano ai residenti ed ai turisti mordi e fuggi. La preoccupazione, ovviamente, è la ripercussione “sulla vitalità commerciale e sulla sostenibilità economica delle attività presenti nell’area“.
Cosa fare per ottenere il permesso ZTL
Prima di tutto conviene verificare la propria categoria di appartenenza e capire se si rientra nei soggetti esenti o in quelli tenuti al pagamento. Poi sarà importante seguire gli aggiornamenti operativi di Roma Servizi per la Mobilità sui permessi e valutare l’impatto della nuova tariffa sulla mobilità aziendale, sulla frequenza di accesso e sulla gestione dei costi. Nella tabella qui in basso ci sono tutti i costi suddivisi per categorie.












