Nel 2025 sono in flessione del 7% i dati di vendita delle e-bike, mentre le bici tradizionali sono in calo del 4%. Il mercato è maturo?

La bicicletta continua a piacere: nel 2025 sono state vendute 1.303.000 unità. Numeri importanti. C’è però un dato da aggiungere: le bici tradizionali sono calate del 4% rispetto allo scorso anno, mentre le e-bike hanno registrato un calo del 7% con un totale di 256.000 unità vendute.
Sono i numeri diffusi da Confindustria ANCMA, a restituirci la tendenza negativa del mercato nazionale. A colpire maggiormente è certamente la frenata delle bici elettriche dopo anni di crescita apparentemente inarrestabile.
Vendita e-bike: mercato più maturo, ma sotto pressione
Nonostante la contrazione, le biciclette a pedalata assistita rappresentano ormai il 20% del mercato totale, consolidando una crescita strutturale rispetto al 2019, quando la loro quota era all’11%. Stiamo assistendo a un assestamento fisiologico per un settore che sta diventando maturo, cresciuto in modo intenso dopo gli anni dei bonus post-pandemia che hanno portato in alto vendite e numeri complessivi.
Sofferenza del retail
I negozi specializzati sono i primi a soffrire di queste percentuali negative. Il retail, infatti, perno centrale per l’assistenza oltre che la vendita, ha vissuto un calo di e-bike del 14%. Parallelamente, anche la produzione nazionale di biciclette elettriche ha subito un duro colpo: scendendo a 281.000 unità (-17%) con una contrazione dell’export del 20,7%. Invece, viaggiano con buoni risultati sia le vendite nella grande distribuzione specializzata che le vendite online.
Le sfide: sicurezza, regole e infrastrutture
Per rilanciare il comparto, che in Italia conta ancora 220 aziende e 17.000 addetti per un fatturato industriale di 1,9 miliardi di euro, l’industria chiede alla politica interventi mirati:
- Controlli più serrati sui prodotti venduti impropriamente come e-bike.
- Investimenti strutturali nelle infrastrutture ciclabili, essenziali per rendere la bici un’alternativa sicura alle auto.
- Regole chiare per sostenere il mercato interno.
Secondo il presidente di Confindustria ANCMA, Mariano Roman, infatti vengono commercializzati mezzi come biciclette elettriche, ma che in verità non rispettano i requisiti tecnici previsti dalla normativa europea per le e-bike. Questo genera fenomeni di squilibrio che potrebbero danneggiare il settore delle vere biciclette elettriche.
Vendita e-bike: export della componentistica
Invece l’export della componentistica sta registrando performance decisamente positive, confermandosi come uno dei pilastri della solidità industriale del settore ciclistico nazionale.
- Crescita a doppia cifra: Le esportazioni di componenti hanno raggiunto un valore di 550 milioni di euro, segnando un incremento del 14,5%.
- Bilancia commerciale: Nonostante si registri anche un aumento significativo delle importazioni di componenti (+25,4% per 577 milioni di euro), il comparto contribuisce a mantenere una bilancia commerciale complessiva positiva per il settore, pari a +172 milioni di euro.
- Contrasto con il mercato interno: Questo dinamismo nell’export dei componenti si inserisce in un quadro generale dove, sebbene il mercato interno delle biciclette sia in flessione (-4%), l’industria italiana nel suo complesso dimostra una tenuta migliore grazie proprio alla proiezione internazionale.
Prospettive per il futuro della mobilità
Il settore si trova in una fase delicata. Se da un lato l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti potrebbe spingere di nuovo verso la mobilità dolce, allo stesso tempo, la ridotta capacità di spesa delle famiglie italiane frena gli acquisti di mezzi ad alto valore tecnologico come le e-bike.












