Rinnovabili • Nuova ondata di prezzi negativi e picchi oltre 100 €/MWh Rinnovabili • Nuova ondata di prezzi negativi e picchi oltre 100 €/MWh

Gli alti e bassi del mercato elettrico, tra picchi e nuovi prezzi negativi

Andamento a singhiozzo nella prima settimana di aprile 2026 nei principali mercati elettrici europei: dopo il picco del 1° - e il record di 159 €/MWh dell’Italia - i prezzi si sono abbassati portando a medie giornaliere negative domenica 5 (Belpaese escluso)

Nuova ondata di prezzi negativi e picchi oltre 100 €/MWh
Credits: AleaSoft Energy Forecasting

Il mercato elettrico italiano continua a distinguersi (negativamente) nel panorama europeo. Nonostante nella prima settimana di aprile i prezzi medi settimanali nella maggior parte dei principali Paesi europei si siano assestati sotto gli 85 €/MWh, il Belpaese si è mantenuto costantemente sopra i 100 €/MWh. A riferirlo è AleaSoft Energy Forecasting che nel suo aggiornamento settimanale offre un rapido sguardo a quello che sta succedendo in Europa sotto il profilo elettrico e della produzione di eolico e solare.

Calo della domanda elettrica e impatto del gas

L’aggiornamento riguarda nello specifico la settimana che va dal 30 marzo al 5 aprile, sette giorni in cui la generazione rinnovabile non ha mostrato grandi sorprese. E in cui i mercati elettrici hanno seguito un andamento a singhiozzo, con picchi iniziali (fino al 1° aprile) e cali finali. Perché? Per un effetto combinato tra domanda e quotazioni del gas.

Da un lato l‘annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti/Israele e Iran ha temporaneamente allentato i timori e dato respiro al mercato del gas che ha visto quindi calare i prezzi settimanali. Questi a loro volta hanno spinto in basso i prezzi elettrici, unitamente ad una domanda più contenuta praticamente ovunque.

Nel dettaglio, rispetto alla settimana precedente, la Spagna ha registrato un calo del fabbisogno elettrico dell’8,7%, seguita dal Portogallo con il 6,8% e dalla Gran Bretagna con il 6,7%. In Germania la domanda è diminuita del 5,2%, in Italia e Francia rispettivamente del 2,7% e dell’1,0%, mentre il Belgio è rimasto pressoché stabile con una diminuzione dello 0,2%.

Il risultato sono stati prezzi elettrici in calo dopo il 1° e medie settimanali sotto gli 85 €/MWh. Ma con alcune vistose eccezioni.

I prezzi elettrici in Europa

Non tutti i mercati europei hanno effettivamente visto la propria media settimanale scendere e non tutti si sono tenuti lontani dalla soglia dei 100 €/MWh.

Per la precisione Paesi Bassi, Francia e mercato nordico hanno registrato aumenti rispettivamente dell’1,9%, dell’8,8% e del 37%, mentre in Italia il piccolo calo dell’1,4% ha prodotto ben pochi effetti. Dalla media giornaliera di 159,9 €/MWh del 1° aprile – la più alta nei mercati analizzati – si è scesi a poco più di 100 €/MWh prima di risalire nuovamente, ottenendo una media settimanale di 136,15 €/MWh.

Che il mercato nazionale sia il più esposto agli aumenti e anche il più caro è cosa nota, così come non deve sorprendere che i prezzi elettrici più bassi si siano registrati in Spagna e Portogallo con medie settimanali di appena 12,44 €/MWh e 12,62 €/MWh.

MercatoMedia Settimanale (€/MWh)Variazione % rispetto alla settimana precedente
Italia136,15-1,4%
Paesi Bassi88,83+1,9%
Regno Unito84,95– 2,8%
Germania< 85,00-13,0%
Belgio< 85,00– 6,5%
Francia< 85,00+8,8%
Mercato Nordico61,97+37,0%
Portogallo12,62–29,0%
Spagna12,44-30,0%

Nuovi prezzi negativi

Ma va sottolineato come una nuova ondata di prezzi giornalieri negativi abbia interessato i mercati la scorsa domenica. Per la precisione la Germania ha registrato la media giornaliera più bassa della settimana tra i mercati analizzati, pari a -16,34 €/MWh (il valore più basso dal 3 luglio 2023), mentre Francia e Belgio hanno toccato rispettivamente -3,56 €/MWh e -0,05 €/MWh. Nello stesso giorno, i mercati britannico, nordico e olandese hanno registrato le loro medie giornaliere più basse da ottobre 2025, rispettivamente -6,84 €/MWh, -7,61 €/MWh e -14,46 €/MWh.

Secondo AleaSoft Energy Forecasting “durante la seconda settimana di aprile, i prezzi potrebbero continuare a scendere in mercati come quello tedesco, dove aumenterà la produzione di energia eolica e solare. Tuttavia, l’andamento dei prezzi del gas continuerà a influenzare fortemente i prezzi nei principali mercati elettrici europei. Nel frattempo, la ripresa della domanda, la minore produzione di energia eolica nella penisola iberica e la minore produzione di energia solare in Spagna potrebbero spingere al rialzo i prezzi nei mercati spagnolo e portoghese”.

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About Author / Matteo Spagnolo

Matteo Spagnolo è un CEO con esperienza pluriennale nella guida di team e progetti ad alto impatto in cinque paesi: Italia, Germania, Spagna, Canada e Stati Uniti. Manager internazionale, determinato e orientato ai risultati, con una forte passione per le imprese guidate da uno scopo e capaci di generare valore per le persone e il pianeta. Ha ricoperto ruoli di leadership diretta nelle aree operations e sales, guidando processi complessi e team internazionali in contesti corporate e altamente competitivi. In Technogym ha gestito le attività operative e commerciali per la Business Unite principale del mercato nordamericano, con responsabilità su budget multimilionari e sulla riorganizzazione delle strategie go-to-market. Ha maturato inoltre esperienze significative in Hewlett Packard Enterprise e Oracle, con focus su strategie di crescita e gestione della domanda. È in possesso di un Executive Certificate in Operations del MIT Sloan School of Management. Attualmente è CEO di Orthodrome Group e Rinnovabili, testata giornalistica specializzata in energia e sostenibilità. Guida l’espansione nazionale e internazionale del brand, lo sviluppo di nuove business unit e l’innovazione dell’intero modello aziendale.