Il caso Leapmotor T03 che vende oltre 4mila auto in un solo mese

Mercato auto elettriche raggiunge quota 8,5% ad aprile 2026
Il mercato italiano delle auto è sempre più elettrico. Ad aprile 2026 la quota di BEV ha raggiunto l’8,5% con 13.238 nuove immatricolazioni, un risultato quasi doppio rispetto al 4,8% dello scorso anno, nello stesso mese. Certo, hanno contato gli incentivi di 9 e 11mila euro, ma comunque il segnale è positivo. E lo è, in generale, anche per quanto riguarda il totale delle immatricolazioni che nel mese appena trascorso hanno portato le immatricolazioni a 155.210 unità con una crescita dell’11,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
Nonostante un quadro macroeconomico fragile che ha portato l’UNRAE a rivedere leggermente al ribasso le stime per la fine dell’anno (fissate ora a 1.530.000 unità), il comparto delle auto alla spina mostra una vitalità importante.
La scossa delle auto ricaricabili: i numeri del boom
Ai numeri in crescita delle BEV, si aggiungono quelle delle ibride plug-in che hanno raggiunto il 9,1% di share (+75,3% di volumi) grazie a un’offerta sempre più vasta che conta ormai 120 modelli. Anche in questo caso in forte crescita rispetto al 5,7% dello stesso mese 2025.
Dunque, il vero protagonista del mese è il settore delle vetture ricaricabili (ECV), la cui quota complessiva ha raggiunto il 17,6%. Interessante il caso Leapmotor, brand del gruppo Stellantis, che con la piccola elettrica Leapmotor T03 ha conquistato il 31% del totale immatricolato, beneficiando dell’ecobonus 2025. A proposito del bonus auto elettriche, resta ancora vivo il problema dei rimborsi ai concessionari che hanno anticipato i soldi dello sconto agli acquirenti, ma ancora non hanno ricevuto il saldo dal MASE.
Le proposte UNRAE: fiscalità green e infrastrutture
Nonostante l’entusiasmo per i dati mensili, il Presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, avverte che per una transizione strutturale serve stabilità. L’associazione spinge per una riforma della fiscalità delle flotte aziendali, considerata un moltiplicatore fondamentale per la diffusione di nuove tecnologie.
Le richieste avanzate al Governo, in vista della scadenza della Delega Fiscale ad agosto, includono:
- Innalzamento della deducibilità per le auto aziendali a zero emissioni dal 20% al 40%.
- Aumento del costo massimo fiscalmente riconosciuto a 26.000 euro.
- Un piano robusto per le infrastrutture di ricarica, puntando su capillarità, potenza e una revisione dei costi dell’energia per la ricarica.
Classifica Top 10: auto elettriche più vendute
Abbiamo già detto del grande successo di Leapmotor T03, ma vediamo quali sono stati i modelli più venduti ad aprile 2026. Ecco la Top 10 che riflette il cambiamento dei gusti dei consumatori italiani:
- Leapmotor T03: 4.090 unità
- Citroën C3: 920 unità
- BYD Dolphin Surf: 508 unità
- Dacia Spring: 458 unità
- Tesla Model Y: 370 unità
- Fiat 600: 339 unità
- Leapmotor B10: 316 unità
- Renault Twingo: 261 unità
- Volvo EX30: 255 unità
- Toyota C-HR: 253 unità

Classifica Top 10 Brand: Totale mercato
Nella classifica generale per marca, Fiat consolida la sua leadership nazionale, seguita dai colossi Toyota e Volkswagen. Si nota anche la scalata di brand come BYD e Leapmotor, che stanno guadagnando quote significative grazie all’elettrificazione.
- Fiat: 16.009 unità (+31%)
- Toyota: 11.369 unità (+7,2%)
- Volkswagen: 11.260 unità (+1,0%)
- Peugeot: 8.168 unità (-7,5%)
- Dacia: 7.575 unità (-2,3%)
- Renault: 7.257 unità (+1,7%)
- BMW: 6.875 unità (+4,5%)
- Audi: 6.850 unità (+15,5%)
- Jeep: 6.256 unità (-4,2%)
- Citroën: 5.870 unità (-5,1%)
Il declino delle alimentazioni tradizionali: benzina e diesel
Mentre il comparto delle auto a batteria accelera, i motori termici tradizionali continuano a perdere peso all’interno del mercato italiano. Ad aprile 2026, il motore a benzina ha subito una forte contrazione, perdendo quasi 7 punti percentuali e scendendo a una quota del 20,4%. Nel primo quadrimestre dell’anno, la benzina si attesta al 19,9% di share, segnando un calo di 6,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025.
Non si arresta nemmeno la parabola discendente del diesel, che perde 3 punti di quota sia nel dato mensile che in quello cumulato: ad aprile la sua penetrazione nel mercato è scesa al 6,9%, mentre nel periodo gennaio-aprile si ferma al 6,8%. Anche il Gpl ha registrato una flessione ad aprile, perdendo 1,9 punti di quota e scendendo al 6,1% del totale immatricolato.












