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Dacia Spring, la nuova city car elettrica dei record

Un solo powertrain elettrico, più sostenibile della precedente, prodotta in Europa e sempre low-cost.

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Dacia Spring, la nuova city car elettrica dei record
Immagine Dacia

Dacia Spring economica, sostenibile ed europea

Prima dell’affondo di Leapmotor, la Dacia Spring è stata l’elettrica pura più venduta in Italia. Per mesi in classifica, la city car è stata la prima auto europea a batteria ad entrare in abbondanza nei garage degli italiani. Ma non solo visto che la piccola del Gruppo Renault ha venduto oltre 210.000 unità in più di quaranta Paesi. Ed ora ritorna con un interessante restyling che abbonda nelle dimensioni – 18 centimetri in più in larghezza, pur restando sempre nel segmento A – e che ambisce a trovare ancora posto nelle stazioni di ricarica degli italiani.

Dimensioni, prezzo e funzionalità

Partiamo proprio dalle misure della Dacia Spring modello 2027: lunga 3,85 metri e larga 1,74 metri ha dimensioni più generose che puntano ad offrire più spazio e comfort a bordo. Infatti, i posti omologati restano per quattro persone, c’è un bagagliaio da 337 litri per un volume di carico a divano abbattuto che supera i 1.200 litri. Non dobbiamo dimenticare il frunk anteriore da 18 litri, comodo per custodire il cavo tipo 3 in dotazione per la ricarica veloce. Per un’auto ad uso cittadino vanno più che bene.

Il prezzo della prima Sping elettrica è stato la vera forza, e per questo l’azienda romena non può tradire le aspettative. Siamo sotto i 20mila euro: la Nuova Spring Expression parte da € 17.900 con climatizzatore manuale, mentre la Journey si alza a partire da 19.500 euro e può contare sull’avviamento keyless. Sicuramente resta un modello accessibile, che si “scontra” con la nuova Twingo elettrica, auto di casa, anch’essa al di sotto della soglia dei 20mila. Infatti, con la “ranocchia” di casa Renault condivide la piattaforma RGEV small.

Nuova Dacia Spring: design ed interni

La filosofia di essenzialità che contraddistingue tutti i progetti Dacia torna anche in questa Spring di seconda generazione. Per il guidatore è disponibile un display da 7” di serie su tutta gamma anche nella versione centrale, che diventa di 10,1 pollici nella Journey che include anche il freno di stazionamento elettrico e i sensori di parcheggio posteriori. Per fortuna restano i tasti fisici per i comandi principali. Ovviamente l’infotainment è compatibile con il mirroring di Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless (per la Journey).

Motorizzazione essenziale per la città

La Dacia Spring è un’auto nata per girare in città. Punto. E questa è la filosofia con cui è stata costruita questa seconda generazione elettrica, tra l’altro prodotta in Slovenia. La batteria LFP ha una capacità di 27,5 kWh che serve ad alimentare l’unico motore disponibile da 60 kW con 80 CV che raggiunge i 130 km/h ed impiega 12,1 secondi dalla partenza da ferma ai 100 km orari. L’autonomia è di 250 km di autonomia, perfetta per la città e consuma 12,7 kWh per 100 km. Di serie può ricaricarsi a 6,6 kW, ma con il pacchetto dedicato sale a 11 kW in AC e a 50 kW in corrente continua. Per Dacia, dal 15 all’80% si ricarica in 28 minuti.

Spring più sostenibile

Nel processo di sviluppo e produzione Dacia ha puntato anche sul ridotto consumo di risorse che limita l’impatto ambientale. È leggera ed efficiente anche grazie alla batteria LFP che si avvale di metalli – in particolare, ferro e fosfato – più facilmente disponibili rispetto al nichel e al cobalto generalmente usati nelle batterie per auto. L’obiettivo di Nuova Spring è ridurre di circa il 60% la carbon footprint in tutto il suo ciclo di vita rispetto ai modelli termici equivalenti.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.