Il nuovo aggiornamento software permette di partire immediatamente al Supercharger in caso di pericolo, ma i danni alla vettura e alla colonnina possono superare i 25.000 dollari

Tesla, la funzione di emergenza per fuggire in pochi secondi
Una funzione di emergenza che consente di allontanarsi dalla colonnina di ricarica, mentre il cavo è attaccato alla stazione. Tesla introduce una funzione innovativa, chiamata Emergency Drive Away, appena rilasciata tramite upgrade software over-the-air. Ma a cosa serve realmente? Chi guida un’auto elettrica, sa bene che se il cavo è inserito nella bocca di ricarica e bloccato in modo elettronico, e non viene rilasciato finché non si conclude la procedura. Ovvero, finché tramite app o card non decidiamo di interrompere il processo. Una funzione nata con le BEV che evita al conducente di fare danni alla propria auto ed alla struttura pubblica in un momento di disattenzione.
La soluzione di Tesla
Gli sviluppatori di Tesla hanno ideato una soluzione specifica che consente di mettere la marcia su Drive ed allontanarsi dalla colonnina senza dover staccare il cavo. E’ una funzione pensata in caso di pericolo. Ma come funziona? Nel momento in cui l’auto è collegata al Supercharger Tesla e si decide di inserire la marcia, il display ci comunica della ricarica in corso, ma nello stesso tempo ci chiede se vogliamo sbloccare la procedure e partire immediatamente. La funzione è stata presentata in un post su X, da parte di Max de Zegher, senior director of charging di Tesla per il Nord America, che parlando della Emergency Drive Away l’ha descritta in modo piuttosto esplicito, come “una funzione che speriamo non dobbiate mai usare”.
Perché fuggire senza staccare il cavo?
I motivi per cui non usarla sono molteplici. Anzitutto, perché il conducente sta vivendo una situazione di emergenza e potenzialmente pericolosa. Una rapina in corso, il malore di un passeggero, una chiamata di emergenza da parte di un conoscente. L’altro motivo è che questa disconnessione forzata non lascia la Tesla indenne. Anzi. L’azione, infatti, forza la disconnessione meccanica al punto da creare danni come la rottura della porta di ricarica della vettura e del connettore della stazione Supercharger. Doppio danno: uno da riparare e l’altro da risarcire.
Danni da non sottovalutare
Infatti, all’attivazione, la vettura invia automaticamente a Tesla i filmati delle telecamere di bordo e l’azienda americana si riserva di addebitare i costi di riparazione e applicare ulteriori sanzioni in caso di uso improprio o non giustificato da un’emergenza. Insomma, l’uso deve essere davvero un’azione estrema, anche perché i danni potrebbero costare fino a 25.000 dollari.
Analizzando al rallentatore il video dimostrativo, si nota lo sportellino motorizzato cedere sotto la trazione del cavo, anche se è difficile valutare eventuali danni ad altri componenti. La partenza improvvisa causa inoltre il distacco del connettore Supercharger dal cavo, con una visibile perdita di liquido refrigerante dal sistema di ricarica.
Questa funzione è stata implementata, non a caso, due mesi dopo la sparatoria di Twin Falls, nello stato americano dell’Idaho, che ha coinvolto un Supercharger Tesla. L’aggressore ha sparato contro alcune auto presenti nell’area di ricarica, e solo il fatto che l’auto non fosse ancora collegata al Supercharger ha permesso la fuga. Altrimenti cosa sarebbe potuto accadere? Insomma è un’opzione per dare maggiore tranquillità ai possessori di Tesla, ma che potrebbe essere anche copiata dagli altri produttori di auto a batteria. Nel frattempo però, la Emergency Drive Away funziona solamente presso i Supercharger proprietati dell’azienda e non c’è compatibilità con altri hub di ricarica di operatori terzi, e per ora solo negli Stati Uniti.












