La popolazione cinese sta lentamente prendendo posizione contro i danni provocati dalla sfrenata crescita industriale

Le ripetute proteste, più la petizione che in questi giorni ha raccolto le firme di oltre 10mila residenti, hanno già spinto i funzionari di Songjiang a ridimensionare la capacità produttiva della fabbrica, ma né questo né le rassicurazioni sull’impatto ambientale hanno rasserenato la comunità. Le preoccupazioni ambientali stanno diventando una fonte crescente di disordini sociali nella nazione e la popolazione sta lentamente prendendo coraggio nell’esprimere la propria indignazione per quelli che sono oggi le conseguenze della sfrenata crescita industriale, portando a volte anche a violenti scontri con la polizia.












