La vittoria nel calcio traina anche il vino?

Dopo la vittoria della Nazionale italiana agli Europei possiamo aspettarci un effetto Mancini – marchigiano di Jesi – anche sulla produzione del Verdicchio? Il dato certo è che le vittorie nel calcio hanno un effetto trainante per l’economia

vino
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(Rinnovabili.it) – Dopo la vittoria della Nazionale italiana agli Europei di calcio possiamo aspettarci un effetto Mancini – marchigiano di Jesi – anche sulla produzione del Verdicchio, il vino tipico del territorio? Stando alle stime di alcuni economisti riprese da Coldiretti sembrerebbe proprio di sì: le grandi vittorie nel calcio possono produrre una crescita del Pil pari allo 0,7%, ovvero 12 miliardi. Secondo Coldiretti, l’effetto positivo del ritrovato prestigio dell’Italia sui mercati internazionali si traduce in una crescita dell’export, tanto che nei primi quattro mesi del 2021 si è registrato un +19,8% rispetto allo scorso anno.

Anche in passato gli economisti avevano studiato l’effetto trainante dei campionati di calcio sull’economia. Dopo la vittoria degli azzurri al campionato mondiale di calcio del 2006 in Germania, l’economia nazionale era cresciuta in modo sostenuto con un aumento record del 4,1% del Pil a valori correnti mentre il numero di disoccupati era diminuito del 10%. Nel 2007 – sempre secondo Coldiretti – l’export italiano era cresciuto del 10%, spinto dal successo di immagine dell’Italia che aveva trainato anche i prodotti Made in Italy. La tendenza positiva era stata confermata anche dall’aumento di turisti stranieri quantificato in +3,5%.

Vino e calcio, lavori di squadra

Se il trend era già di crescita, per Coldiretti l’onda positiva degli Europei di calcio fa prevedere un aumento delle esportazioni e il confortante ritorno dei turisti stranieri: per i mesi di luglio e agosto è stimato un +32% rispetto allo scorso anno.

Anche il vino, come il calcio, è frutto di un lavoro di squadra. Roberto Mancini viene da una terra di vini, sia bianchi che rossi, che hanno intrapreso un graduale percorso di qualità dagli anni Sessanta. Delle oltre 200 varietà di vitigni censiti nelle Marche, sono prevalenti il Sangiovese, il Montepulciano, il Verdicchio e il Trebbiano Toscano; Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon si sono integrati con i vitigni tradizionali.

A proposito di tipicità marchigiane, vogliamo segnalare il Visner di Pergola, un vino ottenuto dalla fermentazione delle visciole con vino rosso locale (Montepulciano e Sangiovese) a cui viene aggiunto lo zucchero. Il Visner, dal colore rosso rubino intenso, è un ottimo accompagnamento per i ciambelloni e la pasticceria secca tipici della cucina marchigiana.

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