Spighe Verdi premia i comuni rurali sostenibili

Spighe Verdi è un programma che premia la sostenibilità dei comuni rurali. Un cammino che non è stato fermato nemmeno dalla pandemia: nel 2020 sono stati premiati 46 Comuni in 13 Regioni, a dimostrazione che la rivoluzione culturale e ambientale parte anche dall’agricoltura

spighe verdi
Foto di Hans Braxmeier da Pixabay

di Isabella Ceccarini

(Rinnovabili.it) – Il 12 maggio scadrà il termine per presentare le candidature a Spighe Verdi 2021, il  programma della Foundation for Environmental Education-FEE Italia realizzato in collaborazione con Confagricoltura

FEE – riconosciuta dall’Unesco leader mondiale nell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile – è un’organizzazione non governativa e non-profit che diffonde buone pratiche ambientali attraverso attività di educazione, formazione e informazione su temi attinenti alla sostenibilità. I programmi di FEE hanno il sostegno e la partecipazione di due agenzie ONU: UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e UNWTO (l’Organizzazione Mondiale per il Turismo). Le attività di FEE Italia Onlus sono certificate ISO 9001-2015. Tra le attività ricordiamo Eco-Schools (programma di certificazione di sostenibilità per le scuole); Green Key (eco-certificazione per strutture ricettive); Bandiera Blu (certificazione di qualità ambientale per le località balneari); Young Reporters for the Environment (programma per studenti legato a tematiche ambientali).

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Spighe Verdi è un programma per lo sviluppo rurale sostenibile. Nato nel 2015, ha l’obiettivo di guidare i Comuni a «valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale migliorando le pratiche ambientali». Spighe Verdi crea un rapporto tra gli agricoltori e la comunità locale, promuove le buone pratiche agricole nel rispetto dell’ambiente ed è adattabile alle caratteristiche delle diverse realtà territoriali.

Il programma Spighe Verdi attribuisce all’agricoltura il ruolo di difensore del paesaggio e della biodiversità e di produttore di alimenti di qualità. Il Comune che vuole candidarsi a ottenere la certificazione di Spiga Verde deve rispondere a una serie di criteri relativi ad acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio, etc. L’approvazione della candidatura è sottoposta a una commissione di valutazione composta da esperti di enti pubblici e privati: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, ISPRA, CNR e Confagricoltura.

La pandemia non ferma i Comuni virtuosi

In questi anni le adesioni a Spighe Verdi non si sono mai fermate, e con esse le certificazioni: infatti, nonostante la pandemia, l’adesione al programma è stata importante anche nel 2020. Molte sono state le candidature, 46 i Comuni premiati in 13 regioni. La gestione sostenibile del territorio arricchisce la comunità: valorizzare il patrimonio rurale con le sue risorse naturali e culturali crea occasioni di occupazione in grado di dare slancio anche alle aree interne.

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Per Spighe Verdi l’agricoltura è il perno di una rivoluzione culturale che deve riguardare aspetti diversi: «l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio, la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti senza limitazioni».

Per candidarsi, iscriversi sul sito www.spigheverdi.net

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