Il 2015 sarà l’anno più caldo di sempre

Gli scienziati sono preoccupati per i pericolosi trend di riscaldamento globale. Con queste medie, il 2015 sarà l’anno più caldo mai registrato

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(Rinnovabili.it) – La Terra ha appena vissuto il suo giugno più caldo, ma non solo. Se non ci saranno grandi variazioni e le temperature resteranno sulla media di questi sei mesi, ci avviamo a stabilire un nuovo record: il 2015 sarà l’anno più caldo di sempre. Ormai ad ogni pie’ sospinto si infrange un record mondiale, spiegano gli scienziati della NOAA (National Oceanic and Atmosferic Administration): giugno è stato il quarto mese, nel 2015, a costringere gli esperti ad un lavoro supplementare per aggiornare il guinness climatico. La Terra ha battuto i record mensili per 25 volte dal 2000, ma solo per quanto riguarda le alte temperature. L’ultimo freddo da record risale ormai al 1916, 99 anni fa.

Le probabilità che il 2015 renda carta stracci tutti i primati precedenti sono alte. NOAA calcola che la temperatura media globale, lo scorso mese, è stata di 16.33 °C, mentre nel 2014 è stata di 0.12 °C inferiore. Di solito, i record di temperatura sono superati con aumenti che hanno un ordine di grandezza molto inferiore.

 

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Il quadro è ancora più drammatico se si considerano le statistiche semestrali. La temperatura media dei primi sei mesi del 2015 è stata di 14.35 °C, superando il primato del 2010. Quell’anno El Nino aveva riscaldato il Pacifico centrale con una intensità che ha cambiato le temperature globali. Ma da allora il fenomeno climatico non si è più verificato. Fino ad oggi. Gli scienziati ritengono che quest’anno El Nino tornerà, perfettamente in linea con le attese: infatti si presenta sempre nella stessa zona del globo nei mesi di dicembre e gennaio, in media ogni cinque anni, ma con un periodo statisticamente variabile fra i tre e i sette anni. Il fenomeno provoca inondazioni, siccità e altre perturbazioni che variano a ogni sua manifestazione. I Paesi in via di sviluppo ne sono i più colpiti, ma gli effetti investono tutto il pianeta attraverso modificazioni della circolazione atmosferica.

 

Nel 2015 si attendono effetti più gravi del solito. E già ve ne sono stati: a maggio in India un’ondata di caldo ha ucciso 2 mila persone, a giugno è toccato al Pakistan: una torrida Karachi, durante il Ramadan, ha visto morire 1.200 persone in pochi giorni. Caldo eccezionale è stato rilevato anche in Spagna, Austria, Australia e Sud America.

2 Commenti

  1. Basta inquinare ed ora di ridurre l’anidride carbonica. Bisogna cambiare stile di vita sui rifiuti,sull’elettricità e utilizzare quando si deve andare a lavoro i mezzi pubblici

  2. Staccare tutto, ridurre seccamente il consumo elettrico di qualunque tipo, salvo (ovviamente) in emergenza. Dunque anche, concetto evidentemente alieno per la mentalità moderna, lavorare MENO e non DI PIU’, riducendo le attività esposte al sole. Anche noi, che non siamo in India? Certo, almeno come tentativo di inversione di tendenza.

    Silvia Goi

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