ANBI: risorse idriche sempre più basse, a rischio Puglia e Basilicata

I dati resi noti dall’Osservatorio ANBI sullo Stato delle Risorse Idriche del Paese evidenziano un netto calo al Sud rispetto al 2019. In Basilicata la disponibilità d’acqua s’è ridotta di un terzo, in Puglia della metà

risorse idriche
Foto di Joseph Fulgham da Pixabay

Le risorse idriche di Puglia e Basilicata preoccupano l’ANBI e Coldiretti: servono interventi per accrescere la resilienza dei territori e la loro capacità di riserva

(Rinnovabili.it) – Continua a calare la disponibilità d’acqua nei bacini meridionali. A renderlo noto sono i dati dell’Osservatorio ANBI sullo Stato delle Risorse Idriche del Paese. 

Per quanto riguarda le risorse idriche nel Sud Italia, gli scenari per i prossimi mesi mettono in allarme, in particolare, Basilicata e Puglia: nella prima da disponibilità d’acqua s’è ridotta di un terzo, nella seconda praticamente dimezzata.

Nel dettaglio, secondo l’Osservatorio ANBI, la Basilicata avrebbe oggi a disposizione un totale di 257 milioni di metri cubi d’acqua, ovvero 162 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. In soli 12 mesi, le riserve idriche della Puglia avrebbero perso invece 140 milioni di metri cubi d’acqua, segnando un valore più basso della metà rispetto a quello di febbraio 2019.
A rischio però anche l’Emilia Romagna, con una situazione che l’ANBI descrive “a macchia di leopardo”. l Po sta bene, ma il fiume Savio e il Secchia no e la portata continua a scendere.

 

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L’intero settore agricolo non potrà che risentirne e le conseguenze – anche economiche – saranno gravi. In Puglia, in particolare, la scarsità d’acqua a cui il territorio andrà in contro nei prossimi mesi rischia di aggravare le perdite (più di 740 milioni secondo Coldiretti) causate nel 2019 dalla cimice asiatica.  Seppur “a macchia di leopardo” la situazione – in generale – è comune a tutta l’Italia, dall’Abruzzo alla Liguria, dove le temperature anomale e il gennaio particolarmente caldo hanno portato a fioriture anticipate.

Non ha dubbi l’ANBI, secondo cui urgono interventi di adattamento climatico, necessari ad accrescere la resilienza dei territori e, nel caso delle risorse idriche, la loro capacità di riserva. “Se non adeguatamente gestita, da risorsa si trasforma in pericolo”, spiegava il Presidente di ANBI Francesco Vincenzi ribadendo la necessità di nuovi invasi per la raccolta dell’acqua, come quelli di Calabria e Sicilia che, per il momento, stanno assicurando ad entrambe le regioni sufficienti riserve d’acqua. Le risorse necessarie alla loro realizzazione possono essere recuperate grazia al Green New Deal.

 

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