Arriva il caldo e in città è allarme siccità

Con l’arrivo dell’estate ritorna l’allarme per la siccità che mette in pericolo le colture: il 2021 è all’ottavo posto nella classifica degli anni più caldi di sempre. L’acqua in agricoltura non è un lusso, ma una necessità. Il progetto di Coldiretti per risparmiare l’acqua e aumentare la capacità di irrigazione

allarme siccità
Foto di tanertosun da Pixabay

(Rinnovabili.it) – Con l’estate è tornato l’allarme siccità nelle campagne di tutta la Penisola. Le temperature, che hanno superato i 40 gradi, hanno reso necessario intervenire con le irrigazioni di soccorso per non perdere le colture (alcune delle quali molto provate, e in alcuni casi compromesse, dalle gelate primaverili).

Come ha rilevato il monitoraggio di Coldiretti, ogni regione ha la sua emergenza siccità: se in Piemonte c’è molta preoccupazione per mais e ortaggi, in Puglia e in Sicilia si teme per pomodori e patate, in Marche e Molise c’è grande inquietudine per la raccolta del grano: il caldo ha anticipato la maturazione e ridotto le rese delle produzioni. In Basilicata alcuni agricoltori hanno manifestato per chiedere interventi per fronteggiare la carenza di acqua che sta mettendo in sofferenza l’intero settore agricolo.

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La situazione sarebbe già abbastanza grave se al caldo non si aggiungesse anche la preoccupazione per la diffusione (potenziata dalle alte temperature) degli insetti dannosi per le coltivazioni come la cimice asiatica e il moscerino dagli occhi rossi, che possono portare alla perdita di interi raccolti.

Coldiretti ha stimato che negli ultimi dieci anni i danni dovuti alla siccità sono costati all’agricoltura circa dieci miliardi di euro. Eppure l’Italia è un Paese piovoso: cadono ogni anno circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua, ma se ne trattiene appena l’11% a causa delle carenze infrastrutturali

Un progetto per risparmiare acqua

L’acqua in agricoltura non è un lusso, ma una necessità, e questa dispersione diventa ancor più intollerabile oggi che il Covid ha alterato gli equilibri globali: la riduzione degli scambi commerciali impone di garantire l’approvvigionamento alimentare attraverso l’agricoltura nazionale. Senza contare che in questo scenario gli accaparramenti e le speculazioni provocano un intollerabile rialzo dei prezzi dei beni di prima necessità.

Il 2021 è all’ottavo posto nella classifica degli anni più caldi di sempre: secondo i dati del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), la temperatura sulla superficie della Terra e degli oceani è superiore di 0,77 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. In Europa la temperatura media è di +1,04 gradi rispetto alla media storica, in Italia è di +0,21 gradi (dati Isac Cnr – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – relativi ai primi cinque mesi del 2021).

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Coldiretti ha elaborato un progetto concreto, immediatamente cantierabile nel Recovery Plan, «per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie. È un intervento strutturale imposto dai cambiamenti climatici che alternano precipitazioni violente a lunghi periodi di siccità in tutto il territorio nazionale» spiega il presidente Ettore Prandini. Il progetto prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio con basso impatto paesaggistico, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti: il progetto richiede procedure autorizzative non complesse, l’obiettivo è di realizzarlo velocemente e ottimizzare i risultati finali. Gli invasi saranno costruiti senza uso di cemento, per ridurre l’impatto l’ambientale: laghetti in equilibrio con i territori che conservano l’acqua per distribuirla ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con ricadute importanti sull’ambiente e sull’occupazione, e in grado di scongiurare i danni causati dalla siccità.

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