Anci e Conai rinnovano l’accordo fino al 2019

Per dare al settore maggiore solidità ed efficienza Anci e COnai hanno rinnovato l’accordo quinquennale per il periodo 1/4/14 – 31/3/19

Accordo Anci-Conai(Rinnovabili.it) – Anci e Conai, rispettivamente Associazione Nazionale Comuni Italiani e Consorzio Nazionale Imballaggi, hanno stretto un nuovo accordo che servirà a regolamentare le attività del periodo 1/4/14 – 31/3/19 riconoscendo ai comuni che hanno sottoscritto la convenzione per i “maggiori oneri” della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.

All’interno degli allegati tecnici si potranno inoltre trovare le specifiche relative al trattamento di alluminio, acciaio, carta, legno e vetro che prevedono un aumento dei corrispettivi unitari di circa il 16-17%. Negli allegati si troveranno anche i dettagli legati ai controlli in piattaforma sul materiale conferito e al monitoraggio dei relativi flussi che, migliorando il funzionamento dei sistemi e ottimizzando la separazione dei materiali e la raccolta riusciranno a rendere più efficiente anche l’avvio al riciclo dei materiali.

Tra i dettagli dell’accordo viene anche confermata, da parte dei Consorzi di Filiera, il ritiro universale sull’intero territorio nazionale degli imballaggi conferiti al servizio di raccolta prevedendo anche di aumentare l’impegno finanziario del Consorzio destinato alle iniziative volte ad aumentare la consapevolezza dell’importanza delle iniziative di raccolta differenziata sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, con i conseguenti vantaggi per ambiente e popolazione.

 

Leggendo l’allegato relativo agli imballaggi in plastica si nota invece una proroga dell’attuale allegato fino al 30 giugno prossimo per garantire il raggiungimento di un accordo relativamente alle modalità di calcolo dei corrispettivi. Si evince inoltre “E’ stato infatti già condiviso l’obiettivo economico: il nuovo allegato prevederà un incremento a partire dall’1 aprile 2014 dei corrispettivi pari al 10,6% rispetto a quelli riconosciuti nel 2013.

Tale incremento, peraltro, tenuto conto della mancata applicazione delle restrizioni delle fasce di qualità previste per il 2013 dall’accordo vigente, sale al 16,6% circa, in linea quindi con quello medio previsto per gli altri materiali”.