Australia, 102mln di dollari ai ranger indigeni per la protezione del territorio

Il governo australiano ha stanziato 102 milioni di dollari nei prossimi sette anni per sostenere il lavoro dei ranger indigeni, fondamentale per la protezione dell’ambiente. L’accordo fornirà sicurezza sul lavoro e supporterà le famiglie nell’Australia più remota

Ranger indigeni
Credits: Nathan March da Pixabay

I ranger indigeni in prima linea per la protezione dell’ambiente: dalla gestione delle specie invasive, al controllo degli incendi.

(Rinnovabili.it) – In Australia un ruolo chiave nella protezione dell’ambiente è giocato dai ranger indigeni. L’importanza della loro presenza a presidio del territorio è stata finalmente riconosciuta anche dal governo, che ha deciso di stanziare 102 milioni di dollari per sostenere le loro attività. Il finanziamento, che durerà sette anni, fornirà sicurezza sul lavoro e supporterà le famiglie dei ranger stanziati nelle zone dell’Australia più remote, il cui “ruolo fondamentaleè stato ribadito dal Ministro dell’Ambiente australiano, Sussan Ley.

Le aree protette indigene (IPA) rappresentano infatti circa il 45% della rete australiana di parchi e riserve nazionali, il che corrisponde a circa 67 milioni di ettari di terre tra cui figurano anche alcune delle aree più importanti per la cultura e la biodiversità del continente. Le IPA vengono curate dai proprietari tradizionali che hanno stipulato un accordo con il governo federale dedicato alla protezione dell’ambiente, della biodiversità e alla conservazione delle risorse culturali delle loro zone, tra cui siti sacri e di arte rupestre.

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Inoltre, i ranger indigeni sono in prima linea per la conservazione, la gestione degli incendi e il controllo delle specie invasive, e il loro lavoro sta “aumentando la resilienza generale dell’ambiente australiano”, come ha sottolineato Ley. L’alleanza di oltre quaranta gruppi indigeni (la Country Needs People, che si dedica alla gestione della terra e del mare in tutta l’Australia) ha accolto con favore l’annuncio, in particolare per quanto riguarda i contratti di lavoro. Infatti, fino ad ora, per i ranger indigeni vi erano poche tutele, tra contratti e accordi di finanziamento a breve termine. Attualmente il governo federale supporta circa 840 posizioni a tempo pieno, fornendo lavoro ad altre migliaia di persone con contratti a tempo parziale e occasionali, ma non è sufficiente. 

Patrick O’Leary, portavoce di Country Needs People, ha sottolineato che il finanziamento aiuterà a ottenere risultati migliori per la protezione dell’ambiente e a creare per le famiglie posti di lavoro più sicuri dove sono maggiormente necessari”. “Sappiamo che paesi lontani come il Canada si sono ispirati al lavoro dei ranger indigeni in Australia” e anche questo dimostra che “non è un progetto temporaneo o un impegno passeggero” ha concluso O’Leary. Secondo Ken Wyatt, ministro per gli Indigeni australiani, la certezza del finanziamento aiuterebbe a mantenere operativi quei ranger con alti livelli di abilità per la gestione del territorio. Infatti “i ranger svolgono tutti i ruoli di conservazione, gestione degli incendi e biosicurezza”, e lo fanno da almeno 65.000 anni

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