Uno studio pilota USA mostra, per la prima volta, che il glifosato, il più diffuso diserbante, si accumula negli organismi. Persino campioni di latte materno sono stati trovati contaminati

Fin qui la Monsanto e le istituzioni che vigilano sull’utilizzo dei diserbanti chimici hanno basato la loro regolamentazione sull’assunto che il glifosato non sia bioaccumulabile, invece le analisi hanno rivelato che nei campioni biologici era presente in concentrazioni superiori a quelle riscontrate nell’ambiente circostante. Lo studio è stato commissionato da Moms Across America e Sustainable Pulse e non può essere considerato una vera ricerca scientifica, ma gli elementi che ha fornito sono stati presi seriamente in considerazione e adesso saranno organismi scientifici e scienziati indipendenti a proseguire il lavoro.
I campioni di latte materno esaminati sono dieci, tre dei quali contenevano valori alti di glifosato, un risultato scioccante perché dimostra che la sostanza si accumula nel tempo. Le madri scelte avevano una certa familiarità con gli organismi geneticamente modificati, la cui produzione va a braccetto con il glifosato. Ad alcune di loro è stato chiesto di evitare OGM e glifosato per un po’, altre madri non l’hanno fatto e le analisi hanno mostrato sensibili differenze. Non si conoscono le conseguenze per la salute di un bambino allattato con latte contaminato da glifosato, ma già la presenza di un rischio deve imporci la massima prudenza.

Oltre ai rischi per la salute sono, quindi, da considerare i rischi, per così dire, d’immagine. Per l’Italia in crisi economica, la perdita della sua fama di terra incontaminata, vocata alle produzioni alimentari di qualità e alla vita sana, potrebbe costituire un nuovo grave danno.

I diserbanti vengono utilizzati, oltre che in agricoltura, anche nella gestione dei margini stradali, in alcuni casi il veleno viene diffuso persino nei centri abitati. In questo caso, attraverso le vie respiratorie, la sostanza entra subito in contatto con l’uomo con gravi rischi per la salute. Il glifosato è accusato già di provocare forme di tumore sull’uomo e malformazioni, fin qui riscontrate su animali di laboratorio.











