Global Carbon Project: la Cina è il più grande emettitore

Il Global Carbon Project ha messo la Cina in cima alla lista degli emettitori ricordando l’importanza di abbassare il rilascio di inquinanti

Global Carbon Project (Rinnovabili.it) – Le emissioni di anidride carbonica sono destinate ad aumentare, almeno per quest’anno, e la maggior parte della responsabilità, rivela uno studio pubblicato ieri, è da attribuire sicuramente alla crescita industriale della Cina, maggiore emettitore al mondo.

Il pianeta ha bisogno di decisioni chiare, di progetti che tengano conto dell’impatto ambientale e di azioni concrete che portino ad aumentare l’efficienza energetica abbassando il rilascio di inquinanti. A parlare di cambiamento climatico ed emissioni, quando ormai manca davvero poco all’avvio del Vertice Onu sul Clima è il Global Carbon Project, sottolineando come, attraverso l’adesione dei governi a progetti per limitare l’innalzamento della temperatura globale più della metà delle riserve di combustibili fossili potrebbe rimanere nei giacimenti.

 

“C’è urgente bisogno di una pausa nel trend di crescita delle emissioni attuali,” si legge nel rapporto redatto da esperti di Gran Bretagna, Norvegia, Svizzera, Austria, Australia, Germania e Paesi Bassi secondo cui le emissioni della sola Cina avrebbero ormai superato la somma di quanto rilasciato da Stati Uniti e Unione Europea combinati. Il rapporto inoltre mette in evidenza un aumento delle emissioni globali nel 2014 del 65% rispetto ai livelli del 1990 nonostante il clima sia ormai al centro delle agende politiche di molti paesi e comunque delle maggiori economie del mondo affermando che il mondo dovrebbe emettere un totale di 1.200 miliardi di tonnellate di carbonio in futuro per mantenere il riscaldamento al di sotto di 2 °C.

 

“Se questo fosse un estratto conto bancario ci direbbe che il nostro credito si sta esaurendo”, ha detto Dave Reay, professore di carbon management presso l’Università di Edimburgo, che non ha preso parte allo studio. Un gruppo di esperti dell’ONU sul clima ha aggiunto che il 95% almeno delle emissioni è causato dall’uomo, negative soprattutto per l’aumento delle temperature.

“La Cina è in cima alla lista degli emettitori, ma questo è un problema globale”, ha dichiarato Corinne Le Quéré, direttore del Tyndall Centre presso l’Università di East Anglia e coautrice del report ricordando che le economie in via di sviluppo per uscire dalla povertà sicuramente si affideranno alle fonti fossili per aumentare la produzione energetica e mettersi al passo coi tempi.

Per ottenere risultati climatici soddisfacenti, si legge nello studio, le emissioni mondiali dovrebbe scendere almeno del 5% ogni anno per  contenere l’innalzamento della temperatura entro i 2 °C.

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