City Tree, l’arredo urbano green che combatte l’inquinamento

City Tree è l’ultima innovazione nel campo della lotta all’inquinamento, un arredo urbano green in grado di migliorare la qualità dell’aria. È formato da un pannello ricoperto da due varietà di muschio che hanno prodotto ottimi risultati nell’abbattimento delle concentrazioni di polveri sottili

Photo by Tobias Tullius on Unsplash

(Rinnovabili.it) – City Tree, ultima innovazione nel campo della lotta all’inquinamento, è un arredo urbano green che migliora la qualità dell’aria abbattendo le concentrazioni di polveri sottili.

Questa infrastruttura vegetale mobile che riesce ad abbattere è stata testata nell’ambito del progetto europeo City Tree Scaler a cui hanno partecipato ENEA, CNR-ISAC (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Consorzio Proambiente. La startup tedesca Green City Solutions ha prodotto il pannello.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati online open source dalla rivista scientifica Atmosphere.

Un filtro vegetale coperto da due varietà di muschio

citytree
Credits: ENEA

City Tree è pensato per mitigare l’inquinamento particolarmente elevato delle zone delle città dove non ci sono parchi, giardini o aree verdi.

City Tree è formato da un pannello autoportante lungo 3 metri, alto 4 metri e profondo 60 centimetri ed è ricoperto da due varietà di muschio: Lucobryum Glaucum “Polstermoos”, posizionato sulla superficie esterna del pannello perché più robusto e capace di resistere alla luce solare, e Amblystagium varium(Plattenmoos), inserito sul lato interno perché cresce anche con poca luce solare diretta.

La sua efficacia è localizzata in prossimità del pannello e corrisponde a un’area di circa 20 metri quadrati. Riesce ad assorbire fino a 240 tonnellate di CO2 l’anno: un vero e proprio filtro vegetale con un effetto paragonabile alla presenza di 275 alberi.

Il pannello è dotato di un impianto di irrigazione completamente automatizzato, con un sistema di raccolta dell’acqua piovana e di rilevatori di temperatura e di umidità che garantiscono la massima efficienza delle colture con il minimo dispendio di acqua.

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Soluzioni smart con effetti positivi

Come sottolinea Felicita Russo del Laboratorio Inquinamento Atmosferico dell’ENEA, «tecnologie come CityTree rappresentano soluzioni innovative in continua evoluzione e lavorare su questo ambito è uno dei maggiori interessi del nostro laboratorio.

Certamente da sole non possono risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico in città, ma rappresentano comunque soluzioni smart per migliorare non solo la qualità dell’aria ma, più in generale, la qualità di vita, tutelando la biodiversità, riducendo gli effetti delle isole di calore e riqualificando il tessuto urbano con nuovi luoghi di aggregazione».

I ricercatori del CNR e del Consorzio Proambiente hanno misurato il livello di inquinamento presente in tre diverse condizioni meteorologiche a Modena, che si trova in una delle aree più inquinate d’Italia.

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Il muschio è un ottimo biofiltro

I risultati delle misurazioni sono riportati nell’articolo An evaluation of the performance of a green panel in improving air quality, the case study in a street canyon in Modena, Italy pubblicato in Science Direct.

Ne risulta che per rimuovere gli inquinanti atmosferici i biofiltri del muschio sono più efficaci delle infrastrutture verdi comunemente usate.

«A partire da questi risultati, abbiamo riprodotto, con strumenti modellistici e grazie al supercomputer di ENEA CRESCO6, le concentrazioni di inquinanti osservate sul campo e studiato le effettive riduzioni di PM10 e ossidi di azoto (NOx) ottenute grazie a CityTree, insieme all’estensione dell’area interessata all’abbattimento. Nella modalità di filtraggio, il dispositivo garantisce una riduzione fino al 15% del PM10», sottolinea Maria Gabriella Villani, ricercatrice ENEA del Laboratorio Inquinamento Atmosferico.

I risultati sono stati molto incoraggianti per altre tipologie di particolato come il PM2.5 (fino a -20%), il PM1 (fino a -13%), le particelle ultrasottili (-38%) e il black carbon (-17%), sempre nell’area circostante al pannello filtrante.

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La sperimentazione a Londra e Berlino

Londra e Berlino hanno installato questa soluzione green sia in ambienti indoor (aeroporti, centri commerciali e dentro capannoni di produzione industriale) sia all’esterno come all’entrata di scuole, nei centri città e nei piazzali presso sedi di importanti aziende.

In questi contesti, lo scopo delle installazioni è quello di ottenere zone di aria fresca e pulita, fornendo anche un luogo per una pausa, un punto d’incontro e d’informazione, un accesso internet e una postazione di ricarica elettrica.

Villani sottolinea anche la possibilità di installare i CityTree al posto delle pensiline alle fermate degli autobus o nei canyon urbani, cioè quei «luoghi in cui le strade cittadine sono fiancheggiata da edifici su entrambi i lati che creano ambienti poco ventilati e, di conseguenza, molto inquinati».

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