E’ nato il MiTE, il Ministero della Transizione Ecologica

Il ministro Roberto Cingolani: “E’ una sfida imponente. Il governo intero è impegnato nella realizzazione di questa nuova visione. Recuperare la virtù della mitezza avendo a cuore le future generazioni”. Le politiche di riferimento vanno dall’energia allo sviluppo sostenibile, dalla mobilità green alla lotta ai cambiamenti climatici

mite ministero della transizione ecologica
Credit: MiTE

di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – “Oggi il consiglio dei ministri ha decretato la nascita del MiTE, il ministero della Transizione ecologica. Lo annuncia lo stesso neo-ministro Roberto Cingolani facendo presente tutto quello che questa comporta: “Parte quel percorso di costruzione che vede il governo intero impegnato nella realizzazione di questa nuova visione”.

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Ecco, racconta il ministro, “tutte le politiche afferenti a questo obiettivo primario faranno riferimento” al nuovo ministero: “quella energetica, delle emissioni, lo sviluppo sostenibile, la mobilità green, le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. Senza dimenticare la mission storica del ministero: la valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dell’ecosistema, la conservazione delle aree naturali protette e della biodiversità, l’economia circolare, le bonifiche, la difesa del territorio e la lotta ai danni ambientali”.

Per il tecnico Cingolano si tratta di “una sfida imponente”; una sfida su cui “tutto il governo è impegnato a lavorare per portarla a termine. Abbiamo davanti a noi poco tempo per vincerla, ce lo dicono i dati scientifici sui cambiamenti climatici”.

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Il ministro si sofferma poi su un aspetto che contraddistingue la sigla con si identifica il nuovo dicastero: “Voglio porre l’accento sul nuovo acronimo del ministero: MiTE. La mitezza è la virtù perduta che va recuperata e che indica il modo in cui intendiamo operare – spiega Cingolani – puntare sulla forza degli argomenti e sulla consapevolezza della sfida ambientale e sociale, confrontandosi con grande apertura, avendo a cuore le future generazioni”.

Il Consiglio dei Ministri ha istituito anche il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), ente che avrà il compito di coordinare le politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione. Il comitato dovrà approvare il Piano per la transizione ecologica, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri. L’obiettivo è coordinare le politiche in materia di mobilità sostenibile, contrasto al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell’aria ed economia circolare, individuando le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti all’attuazione delle singole misure.

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