Roberto Cingolani è il nuovo Ministro della Transizione ecologica

Draghi presenta la nuova squadra dell’esecutivo e sceglie il fisico e docente Cingolani per guidare la politica energetico-ambientale nazionale

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Il Presidente del Consiglio incaricato, Prof Mario Draghi al termine del colloqui con il Presidente Sergio Mattarella,al Quirinale, comunica la lista dei Ministri del nuovo Governo (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

(Rinnovabili.it) – Sarà il fisico Roberto Cingolani a guidare il nuovo Ministero della Transizione Ecologica dell’esecutivo Draghi. L’ex numero uno della Banca centrale europea ha sciolto la riserva formulata lo scorso 3 febbraio, accettando di formare il nuovo Governo. E ha sottoposto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le proposte relative alla nomina della squadra ministeriale. Tra gli incarichi più attesi quello di numero uno del Ministero della Transizione Ecologica, che da oggi accorperà nel dicastero dell’Ambiente anche i compiti energetici fino a ieri attribuiti allo Sviluppo economico.

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Il nome scelto dal presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, è quello di Cingolani, milanese, classe 1961, attualmente responsabile dell’innovazione tecnologica di Leonardo Spa. Nel lungo curriculum del nuovo ministro della Transizione Ecologica, c’è quasi un giro del mondo, dal Max Planck Institut di Stoccarda all’Università di Tokyo. Dopo esser stato stato professore ordinario di fisica generale presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università del Salento e aver fondato il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie di Lecce, Cingolani ha assunto la direzione scientifica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova (2005-2019). Dal 2019 ricopre la carica di Chief Technology and Innovation Officer della Leonardo spa, azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza.

I nomi presentati da Mario Draghi per la squadra di Governo

Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale – Luigi Di Maio

Ministro degli Interni – Luciana Lamorgese

Ministro della Giustizia – Marta Cartabia

Ministro della Difesa – Lorenzo Guerini

Ministro dell’Economia e delle Finanze – Daniele Franco

Ministro dello Sviluppo Economico – Giancarlo Giorgetti

Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Stefano Patuanelli

Ministro della Transizione ecologica – Roberto Cingolani

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Enrico Giovannini

Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali – Andrea Orlando

Ministro dell’Istruzione – Patrizio Bianchi

Ministro dell’Università e della ricerca – Cristina Messa

Ministro della Cultura – Dario Franceschini

Ministro della Salute – Roberto Speranza

Ministro del Turismo – Massimo Garavaglia

Ministro dei Rapporti con il Parlamento (senza portafoglio) – Federico D’Incà

Ministro dell’Innovazione tecnologica e della digitalizzazione (senza portafoglio) – Vittorio Colao

Ministro della Disabilità (senza portafoglio) – Erika Stefani

Ministro delle Pari opportunità e della famiglia (senza portafoglio) – Elena Bonetti

Ministro del Sud e della Coesione sociale senza portafoglio) – Mara Carfagna

Ministro delle Politiche giovanili (senza portafoglio) – Fabiana Dadone

Ministro della Pubblica Amministrazione (senza portafoglio) – Renato Brunetta

Ministero dell’Autonomia e degli affari generali (senza portafoglio) – Mariastella Gelmini

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