Qualità dell’aria: l’Ue presenta il nuovo pacchetto

La Commissione Ue ha presentato ieri il nuovo pacchetto che garantirà all’Europa una maggiore qualità dell’aria a vantaggio di ambiente e salute

Qualità dell'aria(Rinnovabili.it) – A causare il maggior numero di decessi in Europa non sono gli incidenti stradali, bensì la cattiva qualità dell’aria. Lo ha rivelato la Commissione Europea cercando di correre ai ripari per l’ennesima volta e presentando un pacchetto di politiche ad hoc. Un aggiornamento della legislazione attualmente in vigore che, oltre a cercare di ridurre i contaminanti nell’aria, vuole anche e soprattutto salvaguardare la salute dell’ambiente e della popolazione. Riducendo ulteriormente la percentuale di inquinanti prodotti e immessi in atmosfera si punta a far scendere il numero delle morti premature causate da malattie connesse all’inalazione di sostanze tossiche.

Oltre alle conseguenze sulla salute e sull’ambiente la cattiva qualità dell’aria ha anche un costo economico. Giorni di malattia e spese sanitarie gravano infatti non poco sui budget nazionali, così come i danni agli ecosistemi, alle colture e agli edifici.

 

Janez Potočnik, Commissario responsabile per l’Ambiente, ha dichiarato: “L’aria che respiriamo oggi è molto più pulita di quella dei decenni passati, ma l’inquinamento atmosferico continua a essere un ‘killer invisibile’ che impedisce a molte persone di vivere appieno una vita attiva. Le azioni che proponiamo consentiranno di dimezzare il numero di decessi prematuri dovuti all’inquinamento atmosferico, aumentare la protezione offerta ai gruppi vulnerabili – che ne hanno più bisogno – e migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini europei. Queste azioni rappresentano anche una buona notizia per la natura e per gli ecosistemi fragili, e danno inoltre impulso all’industria delle tecnologie pulite, che è un importante motore di crescita per l’Europa.”

 

Nel pacchetto adottato ieri si trova un nuovo programma aria pulita per l’Europa contenente le nuove misure per ottenere in breve tempo aria più respirabile. Inoltre si è presentata la revisione della direttiva sui limiti nazionali di emissione che comprende limiti nazionali più rigorosi per i sei inquinanti principali, e una proposta per una nuova direttiva intesa a ridurre l’inquinamento da impianti di combustione di medie dimensioni, quali impianti che forniscono energia a edifici appartenenti a uno stesso isolato o a edifici di grandi dimensioni, nonché piccoli impianti industriali.

Riuscendo ad ottenere nelle città e nei grandi centri aria più pulita si potrebbero , si legge nelle stime dei benefici che potrebbero ottenersi rispettando le nuove regole, evitare almeno 58mila morti premature con un risparmio sulle spese sanitarie  che va dai 40 ai 140 miliardi di euro; salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123 000 km², salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di zone protette Natura 2000 pari a 56 000 km² (superiore a quella della Croazia) e salvare dall’acidificazione una superficie di ecosistemi forestali equivalente a 19 000 km2.

 

Il Commissario europeo responsabile per la Salute, Tonio Borg, ha aggiunto: “Accolgo con estrema soddisfazione l’adozione del pacchetto “aria pulita”, che mette l’Europa sulla buona strada per ottenere – a lungo termine – aria pulita per tutti. La nuove politiche in materia di aria pulita permetteranno ai cittadini europei di vivere più a lungo e di avere una vita più sana: diminuirà il numero dei bambini con problemi d’asma o altri problemi respiratori, meno persone si ammaleranno di cancro, malattie respiratorie croniche o cardiovascolari; infine, meno persone moriranno per malattie causate dall’inquinamento atmosferico.”