Rinnovabili • E’ in orbita il secondo satellite geostazionario europeo per il monitoraggio Rinnovabili • E’ in orbita il secondo satellite geostazionario europeo per il monitoraggio

E’ in orbita il secondo satellite MTG: immagini ogni 2,5 minuti per anticipare il clima estremo

MTG-I2 si unisce alla costellazione dei satelliti geostazionari di terza generazione, portando la velocità di monitoraggio dei fenomeni meteo estremi, dell’inquinamento e del clima a livelli senza precedenti.

E’ in orbita il secondo satellite geostazionario europeo per il monitoraggio
credit: press release Eumetsat

Allert precoce dei fenomeni meteo estremi, monitoraggio degli incendi boschivi, controllo dell’inquinamento atmosferico, previsioni meteorologiche più accurate sono solo alcune delle funzioni che garantirà il secondo satellite geostazionario europeo Meteosat Third Generation Imager (MTG-I2), lanciato ieri sera dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.

Partito dal centro spaziale della Guyana Francese a bordo del razzo Ariane 6, il satellite si unisce alla prima costellazione formata dagli altri due MTG di terza generazione, aumentando ulteriormente le possibilità offerte dal monitoraggio spaziale su Europa e Nord Africa.

Qualità, quantità e frequenza di immagini senza precedenti

Dopo il satellite di imaging Meteosat-12 (MTG-I1) e il satellite a scandaglio atmosferico MTG-S1, lanciati rispettivamente a dicembre 2022 e a luglio 2025, l’ultimo arrivato, MTG-I2, aumenta ulteriormente la qualità delle immagini catturate dallo spazio, migliorando significativamente la possibilità di anticipare i fenomeni meteo estremi.

Se fino ad oggi Meteosat-12 forniva immagini di Europa e Africa ogni 10 minuti, il terzo satellite porta la frequenza a soli 2,5 minuti, offrendo maggiore affidabilità dei sistemi di allerta.

James Champion, responsabile del progetto MTG dell’ESA, ha dichiarato: “Dopo anni di sviluppo e gli ultimi mesi di intensi preparativi per il lancio, è fantastico vedere MTG-I2 in fase di lancio e pronto a prendere il suo posto nel sistema a tre satelliti. Il lavoro del nostro team non è ancora terminato: abbiamo ancora ingegneri e personale addetti alle operazioni e ai sistemi di terra che garantiranno che il satellite rimanga sulla rotta prevista nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

Le prossime fasi permetteranno l’avvio del sistema di propulsione e il dispiegamento dei pannelli solari, indispensabili affinché il veicolo possa immagazzinare l’energia necessaria per la missione.

Orbita geostazionaria per uno sguardo ad “occhio di falco”

MTG-I2 è dotato di due potenti strumenti per la cattura delle immagini, che sfruttano una visione definita dall’ESA “a occhio di falco”, poiché entrambi sono puntati sullo stesso punto della superficie terrestre durante la rotazione del satellite, a una distanza di 36.000 km.

Il primo strumento, il Flexible Combined Imager, trasmette nuove scansioni ogni 2,5 minuti. Grazie alla posizione geostazionaria del satellite, climatologi e meteorologi possono monitorare l’evoluzione e lo sviluppo dei fenomeni meteorologici, estremi e non, con una precisione senza precedenti.

Il secondo strumento a bordo dell’MTG-I2 è invece il Lightning Imager. Anche in questo caso si tratta di una tecnologia innovativa e potente, capace di catturare singoli eventi di fulmine sia di giorno che di notte, per offrire previsioni a breve termine molto accurate e in rapida evoluzione, spesso definite “nowcasting”.

L’ultimo elemento è il Cubo meteorologico, l’elemento che permetterà di combinare i dati dei due satelliti Imager e del terzo satellite Sounder, per creare rappresentazioni tridimensionali di fulmini, venti, dinamiche interne delle nubi e altri gas atmosferici, inclusi i gas serra e gli inquinanti atmosferici.

Una partnership tutta europea

Tutti e tre i satelliti MTG sono stati sviluppati dall’ESA e costruiti grazie al contributo di un consorzio di industrie europee guidato da Thales Alenia Space, con partner OHB System in Germania e Leonardo in Italia. Eumetsat gestisce i satelliti dopo il completamento della fase di messa in servizio e diffonde i dati scientifici.

“Con MTG-I2, potremo sfruttare appieno tutte le potenzialità di questo straordinario sistema europeo. In particolare, MTG-I2 consentirà osservazioni molto più frequenti dell’Europa, offrendo ai previsori una visione più continua delle condizioni meteorologiche in rapida evoluzione e aiutando i servizi meteorologici nazionali a fornire avvisi tempestivi e affidabili. Il sistema Meteosat di terza generazione è il sistema meteorologico geostazionario più sofisticato e innovativo al mondo e rappresenta un importante traguardo europeo. Sta già offrendo enormi vantaggi a previsori e utenti”, ha commentato Phil Evans, Direttore Generale di EUMETSAT.

A questa prima famiglia di satelliti Meteosat seguirà, nel 2033, il lancio di un secondo gruppo di satelliti MTG, che consentirà di protrarre la durata della missione anche oltre il 2040.

Rinnovabili •

About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.