Secondo i dati diffusi da ANAB, Coldiretti e Legambiente, sarebbero sempre di più i “consumatori critici” che privilegiano il biologico a scapito del prodotto convenzionale

Gli autori del dossier, inoltre, assicurano che la nuova tipologia di consumo, che con armi innocue sta provando a battere la crisi, garantisce “un cibo di qualità con attenzione verso il terreno, l’acqua, la biodiversità, il clima, gli animali, l’agricoltore e, alla fine della filiera, il cittadino”. “Sono queste le basi del consumo critico e consapevole – hanno dichiarato AIAB, Coldiretti e Legambiente – che permette ai consumatori di scegliere quello che vogliono mangiare in termini di qualità, sostenibilità ambientale e rispetto della tradizione alimentare. Un modello di produzione e distribuzione differente che è divenuto ormai una risposta concreta alla crisi”.











