Il rapporto evidenzia il ruolo cruciale della responsabilità aziendale nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Solo 32 aziende responsabili di oltre la metà delle emissioni mondiali di CO2 derivate dai combustibili fossili e cemento
Il dati di Carbon Majors relativi al 2024 attribuiscono ad appena 32 aziende oltre la metà delle emissioni mondiali di CO2 dovute ai combustibili fossili. Nel 2024 le prime 10 aziende per quantità di emissioni sono state responsabili cumulativamente del 27,6% delle emissioni globali di CO2 da fonti fossili. Queste stesse aziende erano tutte interamente o per la maggior parte di proprietà statale. Il database Carbon Majors attribuisce 34,7 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente del 2024 ai 166 produttori di petrolio, gas, carbone e cemento, con un aumento dello 0,8% rispetto al 2023.
I produttori di combustibili fossili di proprietà statale costituiscono 17 dei 20 principali emettitori di tutto il mondo, secondo il rapporto di Carbon Majors. Tutte e 17 queste realtà sono controllate da Governi che non a caso si sono opposti alla proposta di eliminazione graduale dei combustibili fossili durante la COP30. Tra questi ci sono: Arabia Saudita, Russia, Iran ed Emirati Arabi Uniti. Più di 80 Paesi avevano appoggiato il piano.
Il database mostra che le aziende statali di combustibili fossili hanno causato il 54,0% delle emissioni mondiali di CO2 nel 2024, mentre 93 aziende di proprietà privata ne hanno causato il 23,7%. L’analisi di quest’anno svela inoltre che la maggior parte delle aziende statali (ossia il 54%) ha aumentato le emissioni su base annuale. Al contrario, la maggior parte delle aziende private (il 57%) le ha ridotte.

Dati storici sulle emissioni mondiali di CO2 derivate dalle fonti fossili
Storicamente, il 70% delle emissioni globali di CO2 da combustibili fossili e cemento dal 1854 al 2024 può essere ricondotto a 178 entità produttrici, di cui oltre un terzo è attribuibile a sole 22 aziende. Il rapporto rivela ancora che le emissioni delle società di proprietà degli investitori sono diminuite negli anni Settanta durante la crisi petrolifera e si sono riprese solo negli anni Novanta. Invece, le emissioni attribuite alle aziende di fossili controllate dagli Stati hanno registrato una crescita costante nel corso dei decenni.
La responsabilità aziendale nella lotta ai cambiamenti climatici
Questo rapporto dimostra che le emissioni dipendono da un numero sempre più ristretto produttori. Se nel 2024 appena 32 aziende sono state responsabili di oltre la metà delle emissioni globali di CO2 da fonti fossili, cinque anni prima le responsabili erano 38. Al contempo, la produzione complessiva continua ad aumentare.
Questi dati spiegano perché da parte di alcuni Governi manca la volontà politica di contribuire alla lotta al riscaldamento globale. Il rapporto evidenzia quindi il ruolo cruciale della responsabilità aziendale nel contrasto ai cambiamenti climatici. A tale proposito, uno studio recente ha collegato 213 ondate di calore alle emissioni di 180 aziende fossili, dimostrano come le attività dei grandi produttori di carbonio abbiano inciso in modo sostanziale su fenomeni che, senza il riscaldamento globale, non si sarebbero verificati.
Christiana Figueres, ex Segretario Esecutivo dell’UNFCCC e co-fondatrice di Global Optimism, commenta: “Gli ultimi dati dei Carbon Majors mostrano ancora una volta che i grandi emettitori sono dalla parte sbagliata della storia. Dovremmo accelerare il progresso verso un futuro di energia pulita che ci garantirebbe maggiore sicurezza energetica, accessibilità economica e libertà. Invece, questi emettitori continuano a bloccarci la strada. Mentre l’energia pulita e l’elettrificazione ricevono già quasi il doppio degli investimenti rispetto ai combustibili fossili a livello globale, i grandi produttori di carbonio si aggrappano a prodotti obsoleti e inquinanti e continuano a ingannare l’opinione pubblica sulle urgenti conseguenze concrete delle loro azioni. Ma non potranno fermarci a lungo“.
Chi sono i maggiori inquinatori
Nel 2024 Saudi Aramco è risultata la maggiore azienda inquinatrice controllata dallo Stato, mentre ExxonMobil è stata la maggiore inquinatrice di proprietà di investitori. Saudi Aramco è stata responsabile di 1,7 miliardi di tonnellate di CO2, gran parte delle quali dovute dall’esportazione di petrolio. La produzione di combustibili fossili di ExxonMobil ha prodotto invece 610 milioni di tonnellate di CO2.
Le prime cinque aziende private, ExxonMobil, Chevron, Shell, BP e ConocoPhillips, sono state responsabili di una quota significativa di emissioni, precisamente il 5,5% delle emissioni globali di CO2 fossile del 2024. Tuttavia, questo dato è assai inferiore al 18% delle emissioni globali di CO2 fossile relative al 2024 associate alle 5 maggiori entità statali: Saudi Aramco, Coal India, CHN Energy, National Iranian Oil Co. e Gazprom.












