Enel: un design sostenibile per le Cabine di trasformazione elettrica, nuova sfida per gli innovatori. In palio un totale di 70.000 euro

Enel pubblica due nuove challenge su Open Innovability®, chiedendo a innovatori e designer di progettare cabine primarie e secondarie che siano innovative e modulari a livello architettonico, e che facciano propri i principi dell’economia circolare e della sostenibilità.

Cabine di trasformazione

La Grid Futurability® di Enel si rafforza anche grazie alla comunità di innovatori

(Rinnovabili.it) – La sostenibilità continua a essere fondamentale per il sistema elettrico. I progetti di sviluppo della rete sono sempre più orientati a coniugare affidabilità e sicurezza del servizio con l’attenzione per l’ambiente, il territorio, il cliente e le comunità locali, con l’obiettivo di abilitare la transizione energetica e sostenere sempre più il percorso di decarbonizzazione. Una mission a cui Enel ha dato un nome specifico: “Grid Futurability®“, modello per la trasformazione delle reti di distribuzione basato sulla resilienza, la partecipazione e la sostenibilità a 360 gradi. 

In questo contesto e nel segno di una continua attenzione alla Innovazione, si inserisce oggi la doppia challenge lanciata da Enel Global Infrastructure and Networks, società del Gruppo Enel impegnata a costruire e gestire l’infrastruttura elettrica del futuro. L’azienda ha pubblicato in questi giorni due nuove sfide sulla piattaforma di crowdsourcing Open Innovability® aperta a innovatori, startup e imprese provenienti da qualsiasi paese. L’obiettivo è individuare nuovi progetti per le cabine di trasformazione primarie e secondarie, che declinino a livello architettonico i capisaldi della Grid Futurability®. Soluzioni in grado di dialogare con il territorio per un’integrazione a tutto tondo con comunità e paesaggio, e improntata all’economia circolare come strumento per massimizzare il valore economico e ridurre impatti ecologici ed emissioni di CO2. 

Cabine di trasformazione sostenibili, modulari e circolari

Per Enel, oggi primo operatore privato di reti di distribuzione elettrica al mondo, lo sviluppo infrastrutturale segue da sempre una logica di creazione di valore condiviso. Un approccio che vale per ogni singolo componente del sistema: dagli impianti di trasformazione alle linee elettriche, dalle cassette stradali agli apparati di misurazione dell’energia. E’ proprio seguendo questo principio che la società lancia una duplice sfida su Open Innovability® sulle Cabine di trasformazione. 

Le primarie, infrastruttura fondamentale per per il passaggio dalla alta tensione alla media tensione. E quelle secondarie, che controllano il passaggio dalla media alla bassa tensione.

Nodi fondamentali del sistema elettrico, questi impianti possono essere installati in diversi contesti a seconda delle necessità, dai centri urbani alle periferie fino agli ambienti rurali. Una eterogeneità di destinazioni che richiede necessariamente la conciliazione tra sostenibilità e aspetti tecnici per non incorrere in criticità.

La competizione ha lo scopo di stimolare nuovi progetti architettonici in grado di chiudere il cerchio, reinventare il rapporto con il contesto e creare nuovo valore, mantenendo alti i requisiti di sicurezza e funzionalità, con la possibilità di ridestinare parte dei siti alla creazione di nuovi spazi per le comunità locali, come aree verdi o stazioni di ricarica per i veicoli elettrici.

Come partecipare

Entrambe le challenge sono rivolte a ingegneri, architetti, designer, startup società innovative, PMI e grandi aziende. Per partecipare si dovrà presentare un progetto architettonico, innovativo e sostenibile dedicato all’impianto da ridisegnare. Proprio in virtù dell’eterogeneità delle possibili localizzazioni, la competizione presenta ai partecipanti differenti contesti dove applicare i concept.

Nel caso degli impianti primari, la challenge differenzia 4 siti d’uso differenti: urbano proprio dei grandi comuni (Cabina Primaria interna); semiurbano o periferico (Cabina Primaria semi-interna); rurale (Cabina Primaria Esterna) delle aree costiere e delle aree interne. 

Suddivisione simile per gli impianti di trasformazione secondari, i cui siti studio sono: contesti urbani delle grandi città (modello Minibox); contesti semi-urbani (piccoli comuni) o periferici (modello Standard box); contesti rurali (modello Microbox).

Le proposte sono chiamate a reimmaginare le cabine nel loro insieme, dalla struttura edilizia all’illuminazione , migliorandone l’impatto visivo e funzionale e fornendo nuove configurazioni per lo spazio disponibile creato dalla riorganizzazione delle aree.

Per entrambe le sfide, i progetti dovranno necessariamente rispettare alcuni requisiti chiave, a cominciare dalla modularità. I concept dovranno essere modulari, scalabili, replicabili e adattabili sia negli elementi costruttivi che nelle caratteristiche visive e stilistiche. Dovranno inoltre incarnare e comunicare i concetti alla base della Grid Futurability® di Enel. Impiegare materiali riciclabili e/o riciclati e ad alta efficienza energetica. Dare spazio a servizi a favore dell’inclusione sociale. 

I proponenti dovranno tener conto anche di quelle che in gergo vengono chiamate “aree di sviluppo”, vale a dire gli spazi “non tecnici”, che esulano dalle funzionalità essenziali dell’impianto. L’idea alla base della competizione è trovare un modo per riprogettarle a favore della comunità. Ospitando per esempio diverse attività e servizi come totem informativi, punti di distribuzione di acqua potabile o armadietti per il ritiro di articoli acquistati online. Lo spazio può anche orientarsi alla mobilità sostenibile con l’installazione di colonnine di ricarica per il veicoli elettrici

Porte aperte all’integrazione di sistemi per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, e di impianti di recupero e riciclo dell’acqua piovana

Nella progettazione è prevista l’inclusione obbligatoria di moduli fotovoltaici nella proposta dedicata alle cabine primarie e di soluzioni che aiutino a schermare le strutture dal calore esterno e dissipare quello generato internamente durante l’estate.

Le proposte possono infine includere elementi di illuminazione sostenibile, funzionale e decorativa, valutando anche la possibilità di sfruttare la luce naturale per l’illuminazione interna.

Una commissione composta da rappresentanti di Enel e da competenze specialistiche esterne, valuterà i progetti che per entrambe le sfide dovranno pervenire entro il 31 agosto 2022. In palio fino a 40mila euro per la challenge dedicata alla cabine primarie e 30mila euro per quella sulle cabine secondarie.

La sfida contribuirà ad avvicinare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, offrirà uno strumento per avvicinare l’SDG 8 “Promuovere una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti”; l’SDG 9 “Innovazione e infrastrutture: costruire infrastrutture solide, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione”; l’SDG 11 “Città e comunità sostenibili: creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi”; l’SDG 12 “Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili”; e l’SDG 13 “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”.

Qui le informazioni per prendere parte alla challenge “Nuovo design per le cabine primarie sostenibili di Enel”.

Qui tutte le informazioni per partecipare alla challenge “Nuovo design sostenibile per le cabine secondarie di Enel”.

#EnelOpenInnovability 

In collaborazione con Enel

Articolo precedenteFuori il gas dai progetti energetici di interesse comune: 4 ong denunciano l’UE
Articolo successivoCalcolato per la 1° volta il budget di carbonio che tiene conto di tutti i gas climalteranti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui