I tessuti cattura CO2 potrebbero rivoluzionare l’industria del fashion

H&M e HKRITA hanno lanciato una linea di tessuti cattura CO2. Al momento la sperimentazione è con il ristorante Fotografiska Stockholm, il cui personale indossa grembiuli di quel materiale.

tessuti cattura CO2
Christiane Dolva, Strategy Lead Planet Positive presso H&M Foundation, Martin Wall, Executive Chef e Planet Keeper presso Fotografiska, Edwin Keh, CEO presso HKRITA di fronte all’agricoltura idroponica di Fotografiska. Credits: H&M Foundation

Rovesciare il paradigma, passando da una moda ad alta impronta ecologica a produzione di tessuti cattura CO2. Questo l’obiettivo di Carbon Looper, il progetto finanziato da H&M Foundation nell’ambito del programma Planet First. Il progetto ha sperimentato una metodologia di trattamento del cotone che rende la superficie dei tessuti in grado di catturare l’anidride carbonica contenuta nell’aria circostante.

Tessuti cattura CO2. Come funzionano?

Un indumento di dimensioni standard come un T-Shirt può assorbire una quantità di CO2 pari a un terzo di quella cattura da un albero. Dopo tre cicli di assorbimento, i tessuti cattura CO2 raggiungono la neutralità climatica e iniziano il proprio effetto positivo.

Il processo è noto come adsorbimento, ed è generato con una soluzione che contiene ammine, ideata da HKRITA (The Hong Kong Research Institute of Textiles and Apparel).

Una volta assorbita dallo speciale tessuto, l’anidride carbonica può essere rilasciata scaldando la superficie fino a portarla a una temperatura tra i 30 e i 40 gradi. L’idea è che questo avvenga in una serra, dove quindi possa essere assorbita poi dalla piante e utilizzata per la fotosintesi.

Esistono però altri metodi di rilascio, su cui gli scienziati stanno indagando, a partire dai regolari lavaggi. La CO2, inoltre, può essere trasformata e portata a uno stato solido. Gli studi proseguono anche sul versante dell’applicazione dei tessuti cattura CO2 ad altri usi come tendaggi, tovaglie, arredamento.

La sperimentazione pilota dei tessuti cattura CO2“Tutto ciò che facciamo nel laboratorio è utile solo una volta che esce dal laboratorio. Monitoreremo il processo di rilascio per vedere se possiamo accelerarlo, migliorare la capacità di carbonio del materiale e svilupparne più usi”, così Edwin Keh, CEO di HKRITA. In effetti Carbon Loopers ha già una vita autonoma in un importante ristorante svedese. I grembiuli della fase pilota sono stati prodotti presso un fornitore H&M in Indonesia, per poi recapitare i capi al personale di Fotografiska Stockholm. La struttura del ristorante comprende nel seminterrato un famoso giardino idroponico che è stato designato come zona di rilascio della CO2 dopo la cattura a opera dei tessuti.

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